Un po’ di chiarezza…

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Vorrei cercare di fare in modo il più sereno possibile il punto della situazione…

A costo di perdere il Vs. consenso e la Vs. fiducia vorrei in modo provocatorio spezzare una lancia a favore di Trenitalia.

Ho visto che sul blog e sulla lista, la maggioranza dei commenti riguardo alla situazione esistente tendono a scaricare “le colpe” di questo disastro che stiamo vivendo quasi esclusivamente a Trenitalia.

Lo capisco, sono anch’io un pendolare come Voi ogni mattina ed ogni sera sono sui nostri treni dal 1991.  il nostro interlocutore quotidiano e a noi più vicino è Trenitalia, suoi sono i treni in ritardo, freddi e puzzolenti, suo il personale spesso arrogante che non è in grado di fornirci le risposte che vorremmo avere.
Non voglio negare qui le gravi responsabilità che Trenitalia ha avuto nel voler a tutti i costi partire a dicembre con un orario approssimato con logiche spesso che nulla hanno a vedere con lo scopo di fornire un servizio di utilità pubblica efficiente.
Tralascio i pistolotti cari ai nostri politici, che in un modo o nell’altro in questi ultimi giorni sono tutti saliti sul “Treno dei pendolari”, scaricando tutte le colpe a Trenitalia, alla mancanza di fondi, di investimenti sul ferro ecc…,come se questa situazione non fosse direttamente causata dalle scelte politiche di regione, province e comuni fatte in questi anni.

Cerco ora di riavvolgere il nastro del videoregistratore per cercare di capire e di farvi capire come sono andate le cose. Chi ha seguito le cose insieme a me dall’inizio come Adele, o Luigi mi corregga se sbaglio…
E’ dall’inizio del 2008 che abbiamo il sentore che dopo la fine del quadruplicamento MI- Treviglio qualcosa sarebbe cambiato, ma già sul finire del 2007 Adele Ghilardi (correggimi se sbaglio) più volte e senza alcuna risposta chiede alla regione di iniziare a discutere dei cambiamenti e miglioramenti che la fine di questa opera avrebbe dovuto portare sul servizio offerto.

Nonostante le continue e ripetute richieste di incontro inoltrate in Regione, è Trenitalia che a luglio in una riunione “informale” ci informa che sta iniziando a lavorare ad un “orario 2009 rivoluzionario” e che nonostante ne sia stata data notizia alla Regione, quest’ultima ancora tarda a far loro sapere quali risorse economiche vogliono mettere in campo e quali servizi vogliono assicurare alla Lombardia.

Preoccupati di come si stavano mettendo le cose, cerchiamo più volte di svegliare la Regione dal suo torpore, arrivando all’inizio di settembre ad emettere il comunicato “molto duro” che se avrete voglia di leggere riporta profeticamente quello che sarebbe successo pochi mesi dopo.

Sappiamo poi come è andata, le prime convocazioni effettuate in fretta e furia per discutere dell’orario solo alla fine di ottobre a giochi ormai fatti, i nostri tentativi disperati di portare qualche modifica disattesi per la maggior parte…

E’ bene ricordare e ricordarsi (chi c’era lo può confermare), che durante tutti gli incontri “pre-orario, effettuati in regione il principale difensore della politica commerciale di Trenitalia e dell’inserimento dei suoi finti EurostarCity in linea è stato l’assessore Cattaneo, come sua è stata la scelta di declassare treni come il 2088 o il vecchio IR delle 18,10 mettendo sullo stesso piano l’importanza e le esigenze di una città come Brescia con quella di altri comuni di minore importanza per numero di persone trasportate.

Sua è stata la promessa di avere in mano la soluzione per risolvere il problema dell’integrazione tariffaria con l’emissione di una CRT PLUS ad un prezzo superiore al massimo del 20% che ci avrebbe permesso di utilizzare un servizio commerciale veloce al posto dei regionali veloci che ci stava togliendo.

Potrei andare avanti a scrivere per ore su questa vicenda ma rischierei di annoiarvi, mi premeva però cercare di portare un po’ di equilibrio nei giudizi fortemente critici nei confronti di Trenitalia che spesso ho letto, e come dicevo all’inizio comprendo ma che non tengono conto delle colpe ancora più gravi della Regione in tutta questa vicenda.

Il braccio di ferro a cui assistiamo in questi giorni tra la Regione e Trenitalia e di cui noi paghiamo le conseguenze deve terminare al più presto, occorre continuare ad insistere con la Regione perché si impegni a mantenere i patti e le promesse che ci ha fatto mettendo sul tavolo le risorse economiche necessarie ad una risoluzione condivisa della situazione in cui ci ha cacciato.

Per questo occorre richiedere con forza alla regione che le promesse siano mantenute e che il problema dell’integrazione tariffaria venga affrontato definitivamente risolto!

Vi ringrazio per l’attenzione

Paolo Rivi

Comments (20) Gen 23 2009

Verbale Riunione Tavolo TPL

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All’ultimo incontro in regione del 18 dicembre in pratica si era concordato di dare a TRENITALIA un altro mese di tempo per sistemare le cose…
Raffaele Cattaneo ha aperto il lavori, dando la parola a Elena Foresti (che insieme ad un team della regione segue passo passo la situazione) che ha mostrato i miglioramenti (con l’attivazione di alcuni servizi su altre linee) e le situazioni di forte criticità ancora presenti nella regione.
Dopo questo intervento c’è stata la replica di Trenitalia che ha definito mostrando delle tabelle e dei grafici la situazione in progressivo “miglioramento”, evidenziando che molti disagi erano dovuti all’eccezionale nevicata e ad altre cause che tralascio di commentare per evitare di insultare la Vs. intelligenza, (ve ne dico solo una che avrete già letto e sentito), individuando come causa dei ritardi i tempi “rallentati” di salita e discesa dai treni degli utenti nelle stazioni…
A questo punto hanno preso la parola assessori dei comuni, provincie, sindaci ecc…, tutti gli interventi erano accomunati nel dire che il servizio dopo il 18 dicembre NON ERA MIGLIORATO, da più parti sono state avanzate queste richieste:

  • Ritorno in tempi brevi ai precedenti orari
  • Ricerca di soluzioni e fornitori in “alternativa” a Trenitalia

Durante il nostro intervento, nei pochi minuti di tempo concessi, ho evidenziato che i due principali problemi che affliggono i pendolari di Brescia:

  • RITARDI
  • PROBLEMI TARIFFARI

sono rimasti del tutto irrisolti, ho dato lettura a tutta l’assemblea delle “nostre” statistiche mostrando una situazione completamente diversa dalle favolette raccontate da Trenitalia (che stranamente…, non ha smentito i dati che ho letto). Abbiamo ribadito la pesante situazione tariffaria che la riclassificazione truffaldina dei treni Intercity in Eurostar sta comportando per le nostre tasche, chiedendo direttamente a Cattaneo perché il problema era stato risolto da altre regioni e non dalla Lombardia
Abbiamo concluso chiedendo l’immediato ripristino del vecchio orario, o come alternativa il ripristino delle fasce pendolari con servizi ed orari accettabili chiedendo alla Regione, di obbligare
Trenitalia a togliere gli Eurostar da queste fasce ripristinando treni regionali “veloci” da e per Brescia, risolvendo così anche il problema tariffario…
Cattaneo ha poi chiuso i lavori annunciando l’apertura di “NUOVI TAVOLI TECNICI” specifici in cui analizzare i problemi con le diverse direttrici e vedere se esiste la possibilità immediata o futura (giugno) di portare modifiche agli orari che possano migliorare la situazione.
Cattaneo ha annunciato poi che non avrebbe firmato il contratto di servizio sino a quando Trenitalia non si fosse impegnata a risolvere oltre chiaramente agli aspetti legati al rispetto dell’orario i seguenti problemi DETTANDO QUESTE CONDIZIONI:

  • INTEGRAZIONE TARIFFARIA RISPOSTE SU CRT/TRENOMILANO: su questo punto Cattaneo ha ribadito di aver fatto a Trenitalia una offerta di + 200 € per la CRT che TRENITALIA ha rifiutato
  • GARANZIA DELLE COMPOSIZIONI DEI TRENI
  • POSSIBILITA’ DI INSERIRE MATERIALI ROTABILI IN CONDIZIONI MIGLIORI
  • MIGLIORARE L’INFORMAZIONE ALL’UTENZA
  • MIGLIORARE L’INFORMAZIONE ALLE ISTITUZIONI (sistemi di monitoraggio condivisi con la Regione)
  • STUDIARE ED APPLICARE UNA FORMA DI RIMBORSO PER I DISAGI PROVOCATI DAL 14 DICEMBRE

TRENITALIA nella persona dell’Ing. Laguzzi ha risposto almeno finalmente in modo chiaro e trasparente…

Per quanto riguarda l’integrazione tariffaria ha detto chiaramente che sin dal primo momento la posizione di Trenitalia era nota all’assessore, per poter utilizzare la CRT sui treni Eurostar Trenitalia chiede alla Regione circa 1.300 € cioè circa il totale delle 12 mensilità di un abbonamento ES su una tratta tipo MI-BS.

Sotto questa cifra TRENITALIA non è disposta a concedere l’integrazione!!!

Per quanto riguarda tutto il resto TRENITALIA si è detta disponibile ad operare (compreso a partecipare ai tavoli tecnici), ma solo in presenza di un contratto di servizio firmato dalla regione…

Dicendosi comunque disponibile a continuare a fornire il servizio per tempi limitati (uno, due mesi al massimo) anche in mancanza di un contratto, ed in pratica minacciando in modo anche evidente di bloccare i treni regionali in caso di mancata e a breve firma del contratto. (Potrete trovare la proposta di contratto della Regione sul suo sito, insieme alla controproposta di Trenitalia)

Dopo aver incassato con “vistoso nervosismo” questo che definirei in termini pugilistici “UNO DUE”, Cattaneo ha ripreso la parola per stigmatizzare l’atteggiamento di chiusura di Trenitalia e prendendo atto di questa situazione di rottura anticipare si da subito la ricerca di soluzioni “alternative”…

Si sono immediatamente chiusi i lavori, e i due antagonisti hanno preso direzioni diverse senza incrociare lo sguardo…


Rimangono alcune amare considerazioni da fare che esporremo anche ai giornali…

Avevamo sin dall’inizio previsto quello che avrebbe portato la riclassificazione truffaldina dei treni Intercity in EUROSTAR che la Regione non ha ostacolato, altri prima di noi c’erano passati…

Noi gli Eurostar non li volevamo, purtroppo Trenitalia ed anche lo stesso Cattaneo sì…, ora forse si accorge che questo è stato un Suo errore strategico… L’assessore Cattaneo più volte ci disse di non lamentarci, perché ci avrebbe fatto viaggiare in 45 minuti tra BS e MI su treni nuovi, veloci e puntuali con solo un “sostenibile aumento della spesa”, su questo punto chiedemmo precise garanzie e lo stesso assessore ci disse che il costo della CRT non avrebbe subito aumenti superiori al 20% annuo…, se leggete sopra i 200 € che Cattaneo vuole riconoscere a Trenitalia sono appunto il 20% dei 1.000 € che è il costo attuale della CRT annuale.

Al momento della firma del patto siglato il 3 dicembre scorso, al paragrafo 3 del punto 1 in merito alle questioni commerciali si legge:

per quanto riguarda la Carta Regionale di Trasporto della Lombardia, sarà introdotta una nuova “CARTA PLUS”, finalizzata a consentire il viaggio anche sui treni EUROSTARCity.

In quella sede facemmo notare all’assessore Cattaneo che dal documento mancava ogni riferimento riguardante il tetto massimo del 20% concordato, ci disse di non preoccuparci che l’accordo con Trenitalia era in via di definizione e di fidarsi di Lui…

Lo abbiamo fatto, noi ci siamo fidati di Lui…

Se la versione data ieri dall’Ing. Laguzzi corrisponde al vero, cioè se sin dall’inizio Trenitalia chiedeva 1.300 € per l’integrazione direi che come minimo l’assessore ha fatto un errore nel prometterci l’integrazione con 200 €, visto che come sembra e ieri ha ribadito non ha nessuna intenzione di dare a Trenitalia i 1.100 € della differenza…

Se invece esistevano degli accordi che Trenitalia ora si sta rimangiando, dovrebbe denunciarlo apertamente, cosa per altro che non ha fatto…

In conclusione stiamo pagando le conseguenza dell’arroganza ed ingordigia di Trenitalia, la richiesta di integrare con 1.300 € la CRT è chiaramente come dire alla Regione che NON SI VUOLE PERMETTERE CHE L’INTEGRAZIONE AVVENGA e stiamo pagando per le scelte e gli errori commessi dal nostro assessore regionale che si è andato a infilare da solo in questo vicolo cieco…

Dopo che è stato dato il consenso a Trenitalia di fare quello che voleva sulle linee con questi Eurostar…, ora viene chiesto a noi di pagare il conto…, sia in termini economici che di disagi e ritardi subiti, RICORDIAMOCENE PER IL FUTURO!!!

Comunque la cosa per noi non finisce qui…

Paolo Rivi

Comments (2) Gen 21 2009

Incontro TPL

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Torno adesso a casa dall’incontro del Tavolo per il Trasporto Pubblico Locale.
Nell’attesa di un rapporto più accurato di Paolo domani, anticipo a tutti il risultato dell’incontro, che purtroppo non è confortante per la situazione dei pendolari in generale e in particolare dei pendolari
Bresciani.
Trenitalia non ha dato nessuna spiegazione in merito ai ritardi che si sono verificati sulla linea, anzi ha portato ad esempio un treno Milano-Chiasso e ritorno, e ha attribuito il ritardo ai tempi di fermata prolungati in stazione.
La regione, ribadendo che con la qualità del servizio attuale non firma il contratto di servizio, ha chiesto alcune risposte da parte di trenitalia che elenco:
- Possibilità di integrazione tariffaria (ex ICPass o CRTPlus)
- Problemi di composizione dei treni (dimensionali)
- Problemi di qualità del materiale
- Problemi informativi (in caso di ritardo, a chi chiedo?)
- Segnale risarcitorio per i disagi patiti

Le risposte di Trenitalia sono state negative su tutti i fronti:
- Il prezzo dell’integrazione tariffaria è di 110 euro/mese/abbonato, ovvero 1320 euro/anno/abbonato. Se la Regione Lombardia o gli abbonati pagano questa cifra, il servizio è integrato, altrimenti no.
- Le altre risposte sono tutte dello stesso tipo: se la Regione vuole un servizio paga. Se non paga, non ha il servizio.
Questo atteggiamento di chiusura di trenitalia (che tra l’altro ci ha permesso di finire la riunione entro le 20.30) ha portato alla chiusura da parte di Cattaneo che ha ribadito che cercherà soluzioni
diverse.
Quindi: risultato pratico zero.
Niente integrazione tariffaria, niente ESCPass, niente CRTPlus.
Niente di niente sul fronte orari e ritardi.
Ma una Regione incazzata e, almeno a parole, guerreggiante che potrebbe spalleggiarci.

Se qualcuno non iscritto alla lista vuole commentare, può farlo usando lo spazio qui sotto. I commenti sono sottoposti a moderazione (per evitare spam, quello vero) e sono di proprietà e di responsabilità degli autori. Una volta premuto il tasto “Commenta” non sarà possibile eliminare o modificare un commento postato, quindi vi prego di usare il cervello prima di commentare.

Comments (19) Gen 21 2009

Il viaggio (in piedi) per Milano degli Amministratori locali di Brescia

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L’invito ad effettuare un viaggio da Brescia e Milano, su uno dei “nuovi carri bestiame” messi a disposizione dalla regione Lombardia e da Trenitalia è stato oggi raccolto dal Vicesindaco Rolfi, dall’assessore Orto, dall’assessore della provincia Prignachi.
Rispetto all’assessore Raffaele Cattaneo non hanno subito l’onta della richiesta di identificazione presso la POLFER, in compenso si sono goduti “90 minuti di assoluto relax” su uno dei treni più utilizzati dai pendolari bresciani…
Il viaggio degli amministratori locali era stato preannunciato con largo anticipo, a mezzo stampa a partire dallo scorso venerdì, tutti i pendolari erano preoccupati che Trenitalia riuscisse a fare in modo di organizzarsi per tempo e farsi trovare pronta all’ispezione di questa mattina con treni in orario e puliti…
Appuntamento in stazione a Brescia alle 6,40 della mattina, vicesindaco e assessori hanno potuto vedere con i loro occhi lo stato di assoluto degrado del materiale messo a disposizione da Trenitalia per il REGIONALE 10616 in partenza da Brescia alle 6,52.
Dopo una breve pausa caffè, ci si è recati sul binario 2 in attesa del regionale 2088 per Milano.
Vicesindaco ed assessori, insieme ai giornalisti di varie testate locali, non abituati alla “lotta quotidiana” a cui il pendolare Bresciano è ormai avvezzo, non sono stati abbastanza rapidi nel prendere posizione e a salire sul treno, sono quindi rimasti come molti altri semplici utenti in piedi già da Brescia schiacciati nei corridoi e nelle piattaforme di transito per tutto il viaggio che si è svolto “regolarmente” secondo i nuovi parametri fissati da Trenitalia dal 14 dicembre scorso con l’introduzione del nuovo orario…
Il treno in condizioni di sovraffollamento disumane, (si è reso necessario anche l’intervento di un medico per soccorrere una persona che si è sentita male), è poi REGOLARMENTE ARRIVATA CON 20 MINUTI DI RITARDO ALLA STAZIONE DI MILANO CENTRALE.

KM PERCORSI 85; TEMPO DI PERCORRENZA TOTALE 90 MINUTI…

Ringraziamo anche oggi Trenitalia per il “disagio offerto”

Paolo Rivi
ASSOCIAZIONE PENDOLARI IN ORARIO- BS

Comments (21) Gen 19 2009

Incontro per il Tavolo del TPL

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Buongiorno a tutti

Il 20 gennaio dovrebbe tenersi l’incontro del tavolo per il Trasporto Pubblico Locale.

Stiamo preparando un documento da presentare a questa riunione. In particolare ci stiamo concentrando su questi problemi:

  1. Problemi tariffari

  2. Statistiche dei ritardi dal 14 dicembre

  3. Note tecniche che evidenziano i “buchi” di questo nuovo orario

  4. Richieste di modifiche all’orario da effettuare immediatamente

  5. Problematiche connesse ai treni EUROSTAR (Intercity riclassificati)

  6. Altri disservizi riscontrati, dalla composizione ridotta dei treni, alla qualità dei materiali al sovraffollamento

  7. Richiesta di danni a Regione e Trenitalia per i pesanti disagi subiti

  8. Altre ed eventuali

Se qualcuno ha idee particolari o conoscenze “fuori dal comune”, soprattutto tecniche (penso ai punti 3, 4, 5) o legali (7), può contattarci all’indirizzo info@pendolaribs.org.

Il documento dovrebbe essere pronto per domenica sera, quindi temo che le offerte di collaborazione devono essere rapide ed efficaci!!!

Grazie mille a tutti in anticipo!!!

Comments (8) Gen 15 2009

Indirizzi utili

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TRENITALIA:

REGIONE

COMITATI PENDOLARI:

Altri indirizzi (per esempio dei mezzi di informazione) si possono trovare sul sito dei pendolari piacentini

Comments (1) Gen 08 2009

Aggiornamenti

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Buongiorno a tutti!

Pare che la situazione in Regione Lombardia sia ancora di “massima tranquillità”, nel senso che il loro monitoraggio va avanti ma per quanto riguarda, le soluzioni “Tariffarie” promesse ancora tutto tace e non sembra che su questo punto ci sia da parte dell’assessore Cattaneo un “forte interesse” a muoversi sulla linea delle regioni Piemonte e Liguria che hanno già trovato una soluzione per i pendolari al problema dell’inserimento dei “FINTI EUROSTAR” sulle linee, ne tanto meno ci sono novità riguarda l’emissione di una CRT PLUS che dia la possibilità di accesso ai treni Eurostar.

I problemi dei disservizi e quelli tariffari denunciati nell’ultimo incontro di dicembre ad oggi rimangono dall’ultimo incontro del tutto irrisolti:

  • Continui ritardi e soppressioni dei treni Eurostar (dovevano migliorare il servizio, si sono dimostrati per quello che sono…, UNA TRUFFA!!!)
  • Peggioramento del servizio dei treni regionali costantemente bloccati in linea per dare la precedenza agli Eurostar in ritardo, sovraffollamento, condizioni igieniche e di sicurezza da terzo mondo…
  • Aumento non tollerabile dei costi di trasporto, al di fuori di ogni logica commerciale per avere un servizio nel migliore dei casi appena sufficiente!!! Ne è un esempio l’ultima gabella imposta da Trenitalia agli abbonati Eurostar che devono pagare di più per poter salire sui treni regionali…
  • Integrazione Tariffaria regionale andata a farsi benedire…

Per questo è importante anche se stancante riprendere a fare il nostro lavoro.

  • Continuiamo per cortesia a segnalare sull’apposita scheda i ritardi o i problemi di composizione ridotta o sovraffollamento che verifichiamo “personalmente” ricordiamoci di essere precisi…, i nostri dati vengono comunque controllati e incrociati con quelli del monitoraggio effettuati in regione. SARANNO DI VITALE IMPORTANZA DURANTE IL PROSSIMO INCONTRO IN REGIONE!!!
  • Facciamo opera di “proselitismo” informiamo i nostri compagni di viaggio dell’esistenza del sito http://www.pendolaribs.org/
  • Continuiamo a richiedere in regione a Elena Foresti se ci sono novità sul fronte della “definizione tariffaria” chiedendo con forza che anche la nostra Regione deliberi l’emissione di una “Tessera Lombardia” come hanno già fatto Liguria e Piemonte, visto che Cattaneo e Formigoni non sembrano sentirci da questo orecchio… (sono troppo occupati a risolvere la grana di Malpensa) (Costa 150 euro per i viaggi di 100 km Vale un anno e consente di accedere a Eurostar, InterCity e InterCity Plus In vendita da presso le biglietterie di Trenitalia la tessera regionale Piemonte. Validità annuale, costo 150 euro per i viaggi fino a 100 km e 250 euro per quelli di chilometraggio superiore, la tessera consentirà a tutti i pendolari residenti in Piemonte e in possesso di un abbonamento a tariffa regionale e sovraregionale, mensile o annuale, di accedere anche ai treni Eurostar, Intercity e Intercity Plus.)
  • Inviate a me a Claudio a Davide, o a info@pendolaribs.org le fotografie scattate con i Vs. telefonini, che testimoniano stati di sporcizia dei treni, le porte fuori uso, lo stato dei servizi igienici, il sovraffollamento ecc… Importante anche avere delle foto che testimonino che gli Eurostar che ci vogliono vendere sono gli stessi Intercity che utilizzavamo prima… Indicate per ogni foto la data ed il numero di treno a cui si riferiscono
  • Aprirei anche a questo punto se Andrea è d’accordo una sezione sul BLOG che chiamerei “MODIFICHE PER NUOVO ORARIO ESTIVO” in cui postare i Vs. suggerimenti riguardo le eventuali modifiche da richiedere a partire dal prossimo rinnovo d’orario

Per ultima cosa credo che in assenza di novità “positive e certe” riguardo la soluzione dei problemi dei disservizi e quelli tariffari, al prossimo incontro in Regione Lombardia,quando saremo chiamati a dare un parere sull’opportunità per la Regione Lombardia di firmare il NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO 2009 con Trenitalia, la nostra unica risposta non potrà che essere negativa, quindi sarà la Regione con il suo Assessore ai Trasporti ed il mondo politico che rappresenta a PRENDERSI LA RESPONSABILITA’ di farlo.

In quella sede chiederemo inoltre alla Regione di impegnarsi “seriamente” a preparare un “bando di gara pubblica internazionale” seguendo l’esempio di altre regioni per affidare il trasporto regionale della Lombardia ad aziende di trasporto anche non Italiane, questo è l’unico modo a nostro parere per cercare una vera soluzione al problema…

http://www.lastampa.it/Torino/cmsSezioni/cronaca/200901articoli/9165girata.asp

Ultima notizia, riguarda la presenza nei prossimi giorni (a sorpresa…), di alcune personalità politiche locali e di alcuni giornalisti sui nostri treni regionali della mattina ed in stazione, avremo così l’occasione di parlare di persona con loro dell’aggravamento dei problemi che questo nuovo orario ha portato.

Buona giornata

Paolo Rivi

Comments (11) Gen 08 2009

Storiellina di Natale

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Ricevo e ripubblico una storiellina di Natale che è stata spedita in lista, da Paolo Tedeschi.

Pensate come sarebbe diverso il resoconto fatto nei Vangeli se ai tempi della nascita di Gesù fosse esistita Trenipalestina… (ogni riferimento a realtà ferroviarie attuali è ovviamente casuale…)
Gesù non sarebbe mai nato a Betlemme il 25 perché il regionale partito da Nazareth avrebbe accusato un grave ritardo in attesa di farsi sorpassare da un ES… quindi anziché in una grotta scaldato dal bue e dall’asinello sarebbe nato in un vagone… sempre al freddo e al gelo, ma gli avrebbero reso omaggio i pendolari e non i pastori…
Per gli studenti le vacanze natalizie sarebbero inoltre più lunghe… dopo la sosta da Erode i re magi avrebbero infatti preso l’ES Gerusalemme-Betlemme che, a causa del solito guasto sulla linea, non sarebbe arrivato il 6 gennaio, ma il giorno dopo…
In realtà la nostra stessa civiltà sarebbe diversa… molti anni dopo infatti un certo Giuda Iscariota non avrebbe mai raggiunto Gesù nel Getsemani a causa della soppressione (guasto al locomotore…) dell’ultima corsa della linea metropolitana S9 dal Tempio al Monte degli Ulivi…
In tutti i casi ovviamente Trenipalestina si sarebbe scusata per il disagio arrecato… e avrebbe accusato il governatore della Palestina (provincia in cui si sa erano molto forti le forze autonomiste…) per l’inadeguatezza dei fondi arrivati… a sua volta il governatore si sarebbe rivolto (ma con molta cautela…) al reggitore del potere centrale… che come tutti sanno anche allora si trovava a Roma…

Comments (5) Dic 25 2008

Tabelle di confronto

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Ecco alcuni esempi di come cambiano le cose al cambio orari e tariffe.

Esempio 1:

Prima Dopo
Orario di partenza 6.52 6.52
Orario di ritorno 20.02 20.33
Spesa mensile 83.33 euro 83.33 euro
note: Il prezzo è uguale, ma la mattina si fa qualche minuto di ritardo al lavoro (i tempi di percorrenza sono aumentati) Inoltre, se per caso si arriva in anticipo, non è possibile prendere l’EurostarCity delle 19.05. I ritardi si aggiungono e peggiorano una situazione di pesante disagio.
morale della favola: Non pago di più ma ho un servizio molto peggiore

Esempio 2:

Prima Dopo
Orario di partenza 7.28 7.28 (7.40)
Orario di ritorno 20.02 19.51
Spesa mensile 83.33 euro 184 euro (+220%)
note: La spesa è più che raddoppiata. Si arriva in ufficio con qualche minuto di ritardo, ma accorciando un po’ la pausa pranzo si riesce a prendere l’EurostarCity delle 19.05. L’orario di arrivo è puramente indicativo, perché solo una volta è stato rispettato in 10 giorni. I ritardi si aggiungono e peggiorano una situazione di pesante disagio.
morale della favola: Ho un servizio comparabile pagando oltre il doppio.

Esempio 3

Prima Dopo
Orario di partenza 6.52 6.27
Orario di ritorno 20.02 19.51
Spesa mensile 83.33 euro 184 euro (+220%)
note: La spesa è più che raddoppiata. L’orario di sveglia si è anticipato di 25 minuti, mentre l’orario di ritorno è (in teoria) anticipato solo di 10 minuti.  I ritardi si aggiungono e peggiorano una situazione di pesante disagio.
morale della favola: Ho un servizio peggiore e pago oltre il doppio

Conclusioni

Nella migliore delle ipotesi il servizio è rimasto costante ma i costi hanno subito un’impennata decisa. Nel caso non del tutto raro di ritardi i disagi crescono.

Comments (6) Dic 24 2008

Cosa è cambiato dopo il 14 dicembre

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Gigi, ingegnere informatico

è residente a Edolo in Valcamonica, dove torna i Weekend, ha casa in affitto a Brescia con 4 amici, e lavora a Milano in zona Sesto San Giovanni.

Fino al 14 dicembre prendeva IR 2088 da Brescia, poi la metropolitana (oppure S9, se la coincidenza lo assisteva) fino al lavoro. La sera prendeva il treno 19.10, ma a volte gli impegni lo portavano a prendere il 19.15. Spendeva 250 euro a trimestre, ovvero 83 euro al mese. Inoltre prende il treno della valcamonica ogni weekend per salire e scendere da Edolo fino in città. Ha bisogno dei mezzi di Brescia per spostarsi in città.

Dopo il 31/12, visto che la CRT è in scadenza ha due scelte.

  • abbonamento eurostar+regionali: 116+5%=122 euro
  • abbonamento ATM: 30 euro
  • abbonamento bresciamobilità 27 euro+5 euro per la OmnibusCard.
  • 8 viaggi Brescia-Edolo (Edolo-Brescia): 44,40 euro

Totale: 228,40

Oppure:

  • CRT: 83,33 euro
  • l’abbonamento eurostar 116 euro

totale 200 euro. Ma rischia di non poter usufruire della CRTPlus per 3 mesi.

Sul fronte orari:

La mattina è in stazione alla stessa ora, aspetta l’eurostar se non è in ritardo o non è soppresso, altrimenti prende il 2088. Arriva in stazione a Lambrate alle 8.29, e non riesce a prendere S9, ma la Metropolitana. Arriva al lavoro mediamente 5-10 minuti più tardi rispetto alla situazione precedente.

La sera non riesce a prendere l’eurostar delle 19.05 da Centrale, perché deve recuperare i 5-10 minuti persi la mattina. In base ai ritardi decide se prendere il regionale 19.25 oppure l’eurostar 19.35. Se prende l’Eurostar è in stazione a Brescia (in teoria) alle 20.21, ovvero 15 minuti più tardi di prima, se prende il regionale arriva a brescia (in teoria) alle 20.33. 25 minuti più tardi.

Morale della favola: spende, nella migliore delle ipotesi il 240% in più, nella peggiore il 274% in più, e mediamente sta in giro per i viaggi 20 minuti in più.

Se poi si sommano i ritardi, i mugugni del capo per i ritardi mattutini (cosa tutt’altro che inusuale) si capisce quanto la qualità della sua vita sia calata.

Regione, cosa rispondi a questo cittadino?

Comments (21) Dic 23 2008