Esposto AGCM

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L’associazione pendolari IN ORARIO e la Federconsumatori di Brescia hanno raccolto in un dossier le evidenti “anomalie” risultanti dalla “riclassificazione” nel territorio della regione Lombardia di tutti i treni Intercity circolanti, diventati “magicamente” dal 14 dicembre scorso, treni di categoria superiore… “EurostarCity”

STESSI TRENI (vecchi)… PREZZI NUOVI (ed altre spiacevoli sorprese…)

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Comments (1) Mar 28 2009

Incontro del 24 marzo promosso dalla CGIL

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Una sintetica relazione sull’incontro, svoltosi martedì 24 marzo scorso, proposto dalla CGIL per fare il punto della situazione attuale del trasporto ferroviario e per capire che cosa è cambiato negli ultimi mesi, specialmente dopo il 14 dicembre.

Non mi soffermerò sui singoli interventi (6/7 i principali, tra sindacalisti, pendolari, esponenti di associazioni di consumatori…) perché si sono affrontati questioni già note a tutti (“nuovo” orario e cadenzamento; contratto di servizio tra Regione e Trenitalia; problemi di puntualità, pulizia e comunicazione; ecc.); inoltre i presenti erano in prevalenza della tratta Lecco, Seregno, Saronno, Novara e riportavano quella casistica. Read More

Comments (0) Mar 28 2009

Nasce la società ferrovie lombarde

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Siglato ieri il documento che sancisce la nascita della società mista lombardia-ferrovie!

Non appena saranno disponibili comunicazioni ufficiali saranno qui riferite.

Comments (6) Mar 04 2009

Ai dirigenti Regionali

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Sono passati 90 giorni da quando l’Assessore Cattaneo nella lettera inviata nelle case dei cittadini Lombardi, al punto 3 così scriveva: “Per quanto riguarda la  Carta Regionale di Trasporto della Lombardia sarà introdotta una nuova Carta “Plus”, finalizzata a consentire il viaggio anche sui treni Eurostarcity”.

Alla stragrande maggior parte dei pendolari sarà quindi scaduta la Carta Regionale dei Trasporti (CRT) pagata prima del 14 dicembre. E di quella promessa non si è visto ancora niente.

Saremo quindi tutti costretti, per mantenere un livello di servizio (in termini di qualità e di quantità) simile a quello offerti prima del 14 dicembre a sobbarcarci, una spesa compresa tra i 150 e i 200 euro mensili (abbonamento Escity, integrazione treni regionali, abbonamento ATM, oppure CRT+Abbonamento ESCity).

Vi pare questo  il modo di sostenere i redditi dei cittadini Lombardi? Vi pare questo il modo di contribuire a risolvere il nodo drammatico della qualità dell’aria che, appena smette di piovere, diventa irrespirabile in tutta le regione? Continuiamo a mortificare il trasporto pubblico e a costringere la gente a prendere l’auto e vedremo dove andrà a finire la salute nostra e dei nostri figli!

Per tutte queste ragioni abbiamo immediata necessità di sapere tempi e modalità per l’integrazione della mia attuale CRT con una CRT Plus per accedere ad un maggior numero di treni, dal momento che qualcuno (non io) ha sancito che dal 14 dicembre scorso circa il 50% dei treni non sarebbe stato più utilizzabile.

Comments (13) Feb 24 2009

Cambio orario 2 marzo 2009

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Senza nessuna comunicazione, come ormai consuetudine di Trenitalia, dal 2 marzo 2009 cambieranno alcuni orari dei treni al mattino da Brescia a Milano.

Ci teniamo a precisare che nessun pendolare ha visto prima della pubblicazione questi orari, che sono stati cambiati unilateralmente da Trenitalia.

In sostanza il treno ESC9702 viene anticipato a Brescia di 7 minuti, partendo (ci devono spiegare come, visto che il binario in uscita verso Milano dalla stazione di Brescia è uno solo) alla stessa ora del 2090, ovvero alle 7.33.

In questo modo il treno ESC9702 diventa l’unico ESC a impiegare 52 minuti tra Brescia e Milano, al posto dei 46 minuti degli altri ESC.

A occhio non mi sembra ci siano altri cambiamenti in fascia pendolare, ma potrei sbagliarmi. Nel caso segnalatemelo con una mail a info@pendolaribs.org.

Ringrazio Cinzia, che ha segnalato in M/L il cambio.

Evito ogni commento su Trenitalia, tanti soldi spesi per pubblicizzare i Freccia Rossa, e neanche un euro per segnalare i cambi orari sui treni pendolari…

Comments (9) Feb 23 2009

Conciliazione

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Due associazioni di consumatori FEDERCONSUMATORI BS – ADICONSUM e la Camera di Commercio di BS, si sono dichiarate disposte a patrocinare gratuitamente (la spesa concordata è di solo 2 €), le nostre richieste di risarcimento nei confronti di Trenitalia attraverso l’utilizzo dello strumento della “conciliazione”
I documenti forniti dalle associazioni sono i seguenti:

- MODULO DI CONCILIAZIONE (da inviare alle associazioni compilato insieme ad eventuali allegati)

- ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

- REGOLAMENTO CONCILIAZIONE (spiega in dettaglio in che cosa consiste questo strumento)

- TARIFFARIO (pubblicato dalla Camera di Commercio, ma che nel nostro caso non si applica…)

Per eventuali domande, è possibile utilizzare lo spazio per i messaggi qui sotto, oppure mandare una mail a lista@pendolaribs.org

Comments (34) Feb 05 2009

Resoconto tavolo tecnico quadrante est

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Ecco il resoconto dell’incontro del tavolo tecnico per il quadrante est.
A parte il solito sproloquio politico, e la prolissità di alcuni interventi, ci sono delle novità interessanti:

  • Trenitalia, nella persona della dott. Pianezze, ha ammesso qualche problema nell’applicazione del nuovo orario. Sembra poco, ma l’altra volta avevano dato tutta la colpa al meteo e a noi, troppo lenti a
    salire sui treni.
  • dal lato bresciano era presente l’assessore Orto, che ha sottolineato l’importanza di sistemare la situazione e ha comunicato che stanno studiando un fondo per collaborare all’integrazione tariffaria.
  • molto positivo anche l’intervento del direttore dell’Assessorato ai trasporti della Provincia di Brescia ingegner Massimo Lazzarini. Apprezzabile per pacatezza, chiarezza e precisione tecnica. Da ringraziare anche perché ha sottolineato e confermato con dati tecnici i successivi interventi di Paolo Rivi, Adele Ghilardi e di Luca Benvenuti. Ha sottolineato i disagi dell’utenza bresciana e il ruolo centrale che deve avere Brescia nelle decisioni sulla direttrice 17. Ha posto l’accento in maniera forte anche sulla questione dei sorpassi ES-IR, che chiarisco dopo.
  • i nostri interventi hanno sottolineato l’importanza per noi della CRTPlus e della puntualità, sottolineando quanto bene andavamo prima e quanto male stiamo andando adesso. Unica rivendicazione tecnica il ripristino dei treni diretti a Milano, facendo notare che Bergamo ha chiesto e ottenuto di avere treni diretti verso Milano (facendo arrabbiare non poco quelli di Vignate-Trecella-Cassano)
  • gli altri interventi sono stati un po’ una squallida “guerra dei poveri”: qualcuno seriamente preoccupato per le fermate che saltano, altri seriamente preoccupati che l’introduzione delle fermate rallenti i loro treni preferiti.

Due fatti tecnici che sono saltati fuori, un po’ di traverso sono:

  • il fatto che un treno regionale/interregionale in orario non possa aspettar un Eurostarcity in ritardo. A detta dell’ing. Lazzarini questa cosa è illegale e la provincia si farà carico di portare avanti questa mozione nelle sedi opportune
  • non verranno più effettuati sorpassi di regionali-eurostar tra Brescia e Treviglio. Probabilmente si sono resi conto che i deviatoi di Romano, Chiari, e un po’ di meno quello di Rovato, erano sotto uno stress più di quanto potessero sopportare.

La mia riflessione, a margine di questo incontro, è la seguente:
è inutile la guerra dei poveri, è inutile che io, Paolo Rivi, Luigi Barbieri, Adele o gli altri dei comitati pendolari propongano soluzioni tecniche. Non siamo dei tecnici, non possiamo esserlo, non dobbiamo esserlo e non possiamo sostituirci ai tecnici pagati profumatamente da FS.

Noi possiamo fare da controllori sulla carta della proposta di orario. Le prove e i test non si possono fare sulla pelle della gente, oppure la gente va pagata per fare i test…

L’orario fa schifo, e sembra che anche Trenitalia se ne stia accorgendo.

Il cambiamento dell’atteggiamento di Trenitalia penso che possa essere dovuto all’avanzare della trattativa per la chiusura del Contratto di servizio.

Di seguito il commento di Paolo Rivi, anche lui presente all’incontro.

Premetto che ieri sera in diversi interventi tra cui quello di Luca Benvenuti che ringrazio per la sua partecipazione, si sono evidenziate le problematiche di Desenzano, qui occorre specificare che non essendo presente agli incontri la componente di TRENITALIA “passeggeri” le richieste di fermata degli ESCity, dovranno poi essere trasferite a chi di dovere (PRIMA ENORME MANCANZA!!!).

Nessuno vuole togliere gli Eurostar. Allo stesso tempo nessuno vuole venire ancora più penalizzato (visto i tempi di percorrenza già aumentati) sui treni regionali, non è pensabile continuare a fare Brescia Milano in 90 minuti a causa dei costanti ritardi.

Se tutto funzionasse come da ORARIO non saremmo qui a discuterne a parte per il discorso tariffario, ma le cose purtroppo non stanno così.

L’arretratezza e la scarsa capacità della linea a due binari, impone di fare un “minimo” di scelte l’idea di riuscire ad avere botte piena e moglie ubriaca ha portato a questa situazione e ora bisogna uscirne.
Ieri sera nel mio intervento ho chiesto alla Regione una volta per tutte di fare chiarezza su questo punto, oltre a evidenziare il fatto che per dare valore a questi incontri per la nostra direttrice occorrerebbe avere la presenza di chi, con i suoi treni occupa le linee negli orari di punta (Trenitalia “passeggeri”) e di chi decide le tracce RFI.

Inutile parlare di treni regionali senza avere presenti al tavolo i “Padroni degli EUROSTAR” , ogni eventuale nostra richiesta e decisione poi inevitabilmente si va a scontrare con le esigenza e la “priorità” che RFI e TRENITALIA “passeggeri” di fatto danno al “loro” servizio.

Ci devono dire se si vogliono ancora occuparsi di fornire un servizio regionale ai comuni “lontani” o se vogliono “scaricare” il problema su Trenitalia “passeggeri” che significa:

  • Ripristinare un servizio con treni regionali efficienti che garantiscano il collegamento con Milano a chi arriva da più lontano in tempi non peggiori rispetto a prima.
  • Farsi carico dell’aspetto economico che l’inserimento dei treni ESCity sta comportando per le tasche di chi oggi non ha più altre alternative “credibili” ai treni ESCity

La nostra richiesta comprende un mix di queste due soluzioni, ripristinare un collegamento regionale veloce alla mattina e uno alla sera, poter utilizzare gli ESCity attraverso l’emissione della CRT PLUS come da accordi siglati.

Ritengo personalmente un errore strategico “abbandonare” i treni regionali al loro destino anche in presenza della CRT PLUS (che oggi ancora non c’è).

Sui treni ES chi comanda è Trenitalia “passeggeri”, le decisioni su tariffe orari fermate ecc…, sono esclusivamente di sua competenza, potremmo trovarci in breve tempo “scaricati” dalla regione (come oggi in cui stiamo ancora aspettando la nuova CRT) e costretti a subire passivamente ogni decisione tariffaria e balzello che questi signori dalla mattina alla sera si inventerebbero, come potrebbero decidere dall’oggi al domani (cosa che hanno già fatto) di non far fermare più gli ES a Brescia o Desenzano.

Entro due settimane, abbiamo chiesto alla REGIONE e a TRENITALIA (divisione regionale) di darci delle risposte in merito ai punti che sopra ho citato, velocizzazione di alcuni treni regionali (ex 7.28 e ex. 18.10) + CRT PLUS

Comments (16) Feb 04 2009

Tavolo tecnico quadrante est

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Martedì 3 Febbraio è convocato il primo tavolo tecnico per il TPL relativamente al quadrante est della regione Lombardia (Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona).

Abbiamo dibattuto a lungo se partecipare o meno all’incontro ed alla fine era prevalsa la scelta di boicottare il tavolo per una serie di considerazioni:

  • l’appello rivolto a tutti voi per trovare qualcuno disposto a partecipare era andato a vuoto, segnale, a nostro avviso, che non c’era forse molto interesse a proseguire nel dialogo con Regione e Trenitalia;
  • le nostre controparti e, in particolare, l’assessore Cattaneo si sono finora dimostrati non degni della nostra fiducia, non avendo rispettato quanto a suo tempo promesso e sottoscritto a partire, in primis, dall’emissione della nuova CRTplus;
  • non volevamo fornire a Cattaneo altri alibi e spazi di condivisione di responsabilità che, secondo noi, sono a quasi esclusivo carico di una errata gestione politica, negoziale ed amministrativa della nostra Regione;
  • abbiamo ritenuto che tutta la poderosa documentazione, già presentata ed apprezzata in regione lo scorso 20 Gennaio, fosse più che sufficiente sia per comprendere i nostri problemi sia per trovare le relative soluzioni e che, quindi, un ulteriore incontro fosse solo un ulteriore pretesto per perdere altro tempo.

Avevamo quindi già redatto una lettera da inviare a Raffaele Cattaneo ove, cortesemente ma fermamente, declinavamo l’invito alla partecipazione al tavolo tecnico, marginando le motivazioni sopra esposte.

Per correttezza Paolo Rivi ha voluto preavissare l’assessorato ai trasporti regionali anticipando telefonicamente la nostra scelta alla Dottoressa Elena Foresti.

Questa, sulla cui buona fede, onestà ed impegno non abbiamo mai avuto modo di dubitare, ci ha pregato di accantonare per il momento questa volontà di rottura, portandoci una serie di argomentazioni che possiamo così sintetizzare:

  • la nostra presenza a un tavolo tecnico sarebbe molto utile in quanto in questi mesi hanno avuto modo di valutare il nostro impegno, supporto ed equilibrio che hanno sempre giudicato molto prezioso anche nel rapporto negoziale che stanno conducendo con Trenitalia;
  • non partecipare adesso potrebbe in qualche modo portare come conseguenza finale una rappresentazione incompleta ed inesatta delle problematiche attuali e forse future di tutto il quadrante Est che come sappiamo comprende anche le province di Bergamo e Cremona;
  • ha assicurato che Cattaneo ed i suoi esperti sono in costante contatto sia coi vertici delle FS sia con esponenti politici nazionali per trovare quanto prima una soluzione al problema economico sottostante l’emissione della promessa CRTplus: stanno facendo simulazioni e verifiche sugli impatti a bilancio e stanno cercando con impegno una soluzione accettabile per tutti. Con la nostra “rottura” del tavolo non agevoleremmo – a detta della dottoressa Foresti – il loro lavoro volto alla ricerca di una soluzione ottimale.

Alla fine, sebbene non pienamente convinti, abbiamo deciso in comune accordo di concedere un’ultima apertura di credito al ns Assessore e, pur facendo presente le ns perplessità e delusioni riguardo come siano andate finora le cose, abbiamo deciso di esserci.

Rinnoviamo ancora una volta l’invito a partecipare al tavolo tecnico da parte di chi abbia idee e proposte da portare avanti insieme a noi. A questo proposito è possibile inviare una mail al più presto a info@pendolaribs.org

Comments (7) Gen 31 2009

Lettera da Brescia

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Brescia, 28 gennaio 2009
Per l’Assessore delle infrastrutture e della mobilità della regione di Lombardia

Caro assessore,

è dal 20 gennaio scorso, giorno in cui abbiamo assistito in diretta al “vivace” scambio di opinioni tra Lei ed il rappresentante di Trenitalia, che ci chiediamo dove sia finito…
Da allora una pesante coltre di silenzio sembra calata sulla vicenda: le nostre richieste alla Regione e quelle dei nostri associati sprofondano per poi sparire in un soffice muro di gomma. Per questo oggi siamo qui a ricordarle, nel caso se ne fosse dimenticato, che i problemi e le sofferenze di migliaia di pendolari della direttrice 17 continuano, ormai da 45 giorni, ininterrottamente!

Come un novello Re Mida al contrario, è riuscito con un semplice tocco del suo scettro a trasformare in “polvere” quel poco di buono che con il lavoro di anni eravamo riusciti ad ottenere…

I Suoi “Nuovi orari” regionali, sulla nostra direttrice sono riusciti nel mirabile intento di peggiorare le condizioni di viaggio a tutti indistintamente: da Vidalengo a Brescia tutti quanti, dal 14 dicembre, viviamo sprofondati nell’incubo in cui Lei ci ha cacciato.

Dal 14 dicembre scorso siamo costretti a far suonare le nostre sveglie con un’ora di anticipo per poter prendere treni di cui non conoscevamo neppure l’esistenza e tutto per arrivare al lavoro o in università alla stessa ora di prima; alla sera la storia si ripete ma all’inverso: si parte prima e si arriva a casa dopo. Ma questo ancora non basta a colmare l’incertezza che sovrasta ormai la vita di noi pendolari costretti a rimandare importanti impegni di lavoro, saltare sessioni di esame o avvisare per l’ennesima sera la moglie a casa, di mettere i bimbi a letto perché il treno, ancora una volta, è in ritardo…

Lei, caro assessore, aveva promesso a Brescia che la riclassificazione degli “Intercity” in “Eurostar”, avrebbe portato solo benefici, collegamenti frequenti con tempi di percorrenza di 45 minuti per Milano, ci aveva fatto ingoiare il rospo del declassamento dei nostri unici due “storici” treni diretti per e da Milano, con la promessa di farci salire su questi nuovi e meravigliosi “Eurostar” con una nuova Carta Regionale dei Trasporti ed un aumento dei costi concordato del 20%…

Sono passati quasi due mesi dalla firma sull’accordo del 3 dicembre in cui ci veniva promessa l’emissione della CRT PLUS per poter almeno salire sui treni Eurostar e non abbiamo visto ancora nulla. In compenso vediamo però passare i Suoi “Eurostar” vuoti che non possiamo permetterci: forse non sa, caro assessore, che per molti di noi che non hanno stipendi importanti o che si muovono solo per studiare, diventa davvero difficile trovare oltre 100 € da spendere in più, ogni mese e solo per poter salire sui vecchi treni “Intercity” che, grazie ad una semplice ripennellata, sono ora diventati moderni e costosi “Eurostar”.

Se solo ci avesse ascoltato durante gli incontri tecnici, se avesse avuto la capacità di accogliere alcuni dei nostri suggerimenti, oggi la direttrice 17 non avrebbe i problemi che ha; imperterrito Lei ha continuato a voler omologare le diverse esigenze di tutti i comuni sulla direttrice sottovalutando colpevolmente il nodo di Brescia che oggi grazie a Lei si ritrova treni regionali più lenti (giornalmente massacrati dagli Eurostar), sempre più affollati, sempre più sporchi.

Allo stesso tempo è riuscito nel difficile compito di far arrabbiare lavoratori e studenti di Rovato, Chiari, Romano ecc…, che da oltre un mese sui Suoi pochi treni regionali “utili” per arrivare a Milano ad un orario decente, o per tornare a casa la sera, non riescono neanche più a salire a causa del sovraffollamento indotto dalle Sue scelte.

I pendolari del tratto Treviglio-Milano si trovano ad accedere a treni già stracolmi per i “carichi” delle stazioni precedenti, gli utenti tra Brescia e Treviglio si trovano invece con treni scarsamente appetibili per i tempi di percorrenza estremamente lunghi causa le numerose e spesso inutili fermate intermedie: davvero difficile riuscire a scontentare tutti, ma Lei ce l’ha fatta, complimenti!

Sono passati 45 giorni dall’introduzione del nuovo orario, di questo disastro hanno parlato televisioni e giornali e continuano a farlo, ci chiediamo per quanto tempo ancora dovremo sopportare questo inferno.

Quello che più ci fa arrabbiare è che le soluzioni per toglierci da questa situazione Lei le conosce tutte ma, nel caso serva, siamo disponibili a ricordargliele: dalla CRT PLUS che Lei sa bene risolverebbe il grosso del problema a quelle per modificare le tracce di alcuni treni…, tutte indicazioni che trova scritte sui documenti che Vi abbiamo inviato.

Dr. Cattaneo, attendiamo con urgenza una sua decisiva e fattiva azione: ogni giorno che passa i Suoi concittadini si sobbarcano enormi sacrifici economici, sociali ed umani davvero difficili da sostenere ed il suo silenzio è colpevole denuncia di incapacità nella gestione amministrativa e politica del Trasporto Pubblico Locale.

Un saluto dall’inferno della direttrice 17…

ASSOCIAZIONE PENDOLARI “IN ORARIO” Sez. Brescia

Comments (10) Gen 28 2009

Un po’ di chiarezza…

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Vorrei cercare di fare in modo il più sereno possibile il punto della situazione…

A costo di perdere il Vs. consenso e la Vs. fiducia vorrei in modo provocatorio spezzare una lancia a favore di Trenitalia.

Ho visto che sul blog e sulla lista, la maggioranza dei commenti riguardo alla situazione esistente tendono a scaricare “le colpe” di questo disastro che stiamo vivendo quasi esclusivamente a Trenitalia.

Lo capisco, sono anch’io un pendolare come Voi ogni mattina ed ogni sera sono sui nostri treni dal 1991.  il nostro interlocutore quotidiano e a noi più vicino è Trenitalia, suoi sono i treni in ritardo, freddi e puzzolenti, suo il personale spesso arrogante che non è in grado di fornirci le risposte che vorremmo avere.
Non voglio negare qui le gravi responsabilità che Trenitalia ha avuto nel voler a tutti i costi partire a dicembre con un orario approssimato con logiche spesso che nulla hanno a vedere con lo scopo di fornire un servizio di utilità pubblica efficiente.
Tralascio i pistolotti cari ai nostri politici, che in un modo o nell’altro in questi ultimi giorni sono tutti saliti sul “Treno dei pendolari”, scaricando tutte le colpe a Trenitalia, alla mancanza di fondi, di investimenti sul ferro ecc…,come se questa situazione non fosse direttamente causata dalle scelte politiche di regione, province e comuni fatte in questi anni.

Cerco ora di riavvolgere il nastro del videoregistratore per cercare di capire e di farvi capire come sono andate le cose. Chi ha seguito le cose insieme a me dall’inizio come Adele, o Luigi mi corregga se sbaglio…
E’ dall’inizio del 2008 che abbiamo il sentore che dopo la fine del quadruplicamento MI- Treviglio qualcosa sarebbe cambiato, ma già sul finire del 2007 Adele Ghilardi (correggimi se sbaglio) più volte e senza alcuna risposta chiede alla regione di iniziare a discutere dei cambiamenti e miglioramenti che la fine di questa opera avrebbe dovuto portare sul servizio offerto.

Nonostante le continue e ripetute richieste di incontro inoltrate in Regione, è Trenitalia che a luglio in una riunione “informale” ci informa che sta iniziando a lavorare ad un “orario 2009 rivoluzionario” e che nonostante ne sia stata data notizia alla Regione, quest’ultima ancora tarda a far loro sapere quali risorse economiche vogliono mettere in campo e quali servizi vogliono assicurare alla Lombardia.

Preoccupati di come si stavano mettendo le cose, cerchiamo più volte di svegliare la Regione dal suo torpore, arrivando all’inizio di settembre ad emettere il comunicato “molto duro” che se avrete voglia di leggere riporta profeticamente quello che sarebbe successo pochi mesi dopo.

Sappiamo poi come è andata, le prime convocazioni effettuate in fretta e furia per discutere dell’orario solo alla fine di ottobre a giochi ormai fatti, i nostri tentativi disperati di portare qualche modifica disattesi per la maggior parte…

E’ bene ricordare e ricordarsi (chi c’era lo può confermare), che durante tutti gli incontri “pre-orario, effettuati in regione il principale difensore della politica commerciale di Trenitalia e dell’inserimento dei suoi finti EurostarCity in linea è stato l’assessore Cattaneo, come sua è stata la scelta di declassare treni come il 2088 o il vecchio IR delle 18,10 mettendo sullo stesso piano l’importanza e le esigenze di una città come Brescia con quella di altri comuni di minore importanza per numero di persone trasportate.

Sua è stata la promessa di avere in mano la soluzione per risolvere il problema dell’integrazione tariffaria con l’emissione di una CRT PLUS ad un prezzo superiore al massimo del 20% che ci avrebbe permesso di utilizzare un servizio commerciale veloce al posto dei regionali veloci che ci stava togliendo.

Potrei andare avanti a scrivere per ore su questa vicenda ma rischierei di annoiarvi, mi premeva però cercare di portare un po’ di equilibrio nei giudizi fortemente critici nei confronti di Trenitalia che spesso ho letto, e come dicevo all’inizio comprendo ma che non tengono conto delle colpe ancora più gravi della Regione in tutta questa vicenda.

Il braccio di ferro a cui assistiamo in questi giorni tra la Regione e Trenitalia e di cui noi paghiamo le conseguenze deve terminare al più presto, occorre continuare ad insistere con la Regione perché si impegni a mantenere i patti e le promesse che ci ha fatto mettendo sul tavolo le risorse economiche necessarie ad una risoluzione condivisa della situazione in cui ci ha cacciato.

Per questo occorre richiedere con forza alla regione che le promesse siano mantenute e che il problema dell’integrazione tariffaria venga affrontato definitivamente risolto!

Vi ringrazio per l’attenzione

Paolo Rivi

Comments (20) Gen 23 2009