in una sera qualunque (Lunedì 20 dicembre 2010), per ritornare dalla sua Penelope.
Arrivo in Stazione Centrale, come tutte le sere, intorno alle 18,10, driblo in velocità le decine di venditori ambulanti abusivi, che mi offrono tutte le sere le ultime novità del made in china,perfetto biglietto di benvenuto per chi arriva dall’estero pensando di arrivare a Milano,
Il treno regionale 10637 in partenza da Brescia alle 18,15, questa sera c’è, ed è già una notizia, l’altra notizia è che tutte le carrozze sono aperte e disponibili agli utenti,non accadeva da mesi…, forse, penso, non tutto è proprio perduto.
Il treno è pieno, mi sposto quasi di corsa lungo il marciapiede per trovare un posto sulle prime carrozze di testa, il treno dovrebbe partire in pochi secondi.
Mi siedo, mi riprendo dalla corsa, mi rilasso, forse troppo, sono le 18, 30 quando riapro gli occhi, siamo ancora fermi in stazione, una voce all’autoparlante sta dicendo che il treno partirà con un ritardo di 15 minuti a causa di “Problemi sulla linea” che strano, l’EUROSTAR per Venezia delle 18,05 è partito regolarmente per lui non c’erano problemi di linea. La cosa buffa è che alle 18,25 è partito anche l’Interregionale 2109 per Verona, anche per lui nessun problema sulla linea, evidentemente il problema siamo noi e il nostro buffo trenino regionale, ultimi irriducibili che ancora non si sono arresi ad abbandonare i treni regionali per gli Eurostar della coppia Moretti-Cattaneo.
Partiamo finalmente alle 18,32 circa, siamo a Lambrate alle 18,45, da lì a Treviglio ci trasciniamo tra continui fermi e rallentamenti. Arriviamo a Treviglio alle 19,15 circa, veniamo dirottati su un binario secondario e bloccati, accanto a noi l’Interregionale 2109 con l’altro suo carico di disperati.
Ci guardiamo attraverso i finestrini, ci riconosciamo ciascuno nelle facce stanche dell’altro, si ha ancora la forza di sorridere e scambiare piccole scommesse su chi sarà il fortunato a partire per primo in direzione di Brescia.
Fermi, siamo fermi, il tempo passa, nessuno ci dice nulla, ecco, il sibilo familiare si avvicina, è lui l’EUROSTAR delle 18,35 (in ritardo), è per lui che siamo fermi ormai da quasi 10 minuti, ci sfreccia vicino a tutta velocità, deve riguadagnare il tempo perduto lui, delle migliaia di persone ferme sui nostri due treni invece non frega nulla a nessuno. Ripenso alle “Condizioni di viaggio non ottimali” dell’assessore, sale la rabbia.
Di nuovo silenzio, ricomincia il TOTO-TRENO e alcuni pendolari (quelli che definisco i giocatori d’azzardo), cambiano all’ultimo momento la loro puntata, da un treno all’altro, nell’illusione di vincere forse una manciata di minuti, ancora non hanno capito che a questo gioco purtroppo la roulette è sempre truccata e si perde sempre tutti.
Parte il 2109, dopo altri 5 minuti partiamo noi, sono ormai le 19.30 quando lasciamo Treviglio. Prosegue la nostra Odissea serale per Brescia tra rallentamenti e fermate in mezzo alla campagna.
Alle 19.45 circa arriviamo a Rovato, ormai iniziamo a sentire il profumo di casa ma ecco, ancora una volta il treno viene dirottato su un binario secondario fermi ancora una volta in attesa, il solito sibilo ci preannuncia dopo una decina di minuti l’arrivo dell’EUROSTAR delle 19,05 che ci sfreccia accanto veloce. Ancora qualche minuto di attesa e ripartiamo per Brescia dove finalmente arriviamo alle 20.10 invece delle 19,17 previste.
Per fare 85 Km ci abbiamo impiegato solo un’Ora e 55 minuti, di questi ne abbiamo passati almeno 30 fermi ad aspettare due treni EUROSTAR che ci seguivano, per farci superare. Queste sono le “Condizioni non ottimali” dei pendolari Bresciani che ci accompagnano dal gennaio del 2009 e di cui parla l’assessore Cattaneo. Tralascerei per decenza il resto, come i prossimi aumenti previsti nell’ordine del 25 %, rischierei di diventare volgare.
Meno male che arrivato a casa ancora una volta incazzato e stanco una meravigliosa Penelope mi aspettava sorridente con la cena ancora in caldo.
Paolo Rivi
ASSOCIAZIONE PENDOLARI
IN ORARIO SEZ. BRESCIA
Dic 21 2010