L’incontro di ieri del comitato pendolari Bresciani e di Federconsumatori con l’ing. Giancarlo Laguzzi, capo della divisione passeggeri di Trenitalia, può essere riassunto in tre parole: NULLA DI FATTO. Per cui se non avete voglia di leggere potete fermarvi qui…
L’ingegnere, dopo aver ascoltato gentilmente gli interventi del comitato e dei rappresentanti di Federconsumatori, ha fatto un lungo intervento in cui, dopo aver ripercorso la storia dei rapporti tra Stato, regioni e Ferrovie dello Stato, ha motivato le scelte degli ultimi tempi per risanare l’azienda che rischiava di portare i libri in tribunale (sigh, la lacrima è d’obbligo)…
Una ricostruzione anche interessante, ma niente di nuovo. Un lungo giro di parole per motivare, con grande gentilezza, ogni diniego delle nostre proposte. Che in sostanza, giunti a questo punto, si condensavano in una richiesta: perché, nell’attesa della firma del contratto di servizio con regione lombardia che non si sa quando avverrà, Trenitalia non dà un segnale e attiva, per un tempo determinato e scadenza programmata (un anno), una promozione come quelle che fa sul freccia rossa: di sua iniziativa ci emette una carta plus a tempo per salire sui treni Eurostarcity?
L’invito ovviamente è stato, gentilmente, declinato, rimandando a noi di chiedere alla regione uno stralcio del contratto di servizio in cui anticipare l’integrazione per avere la CRT plus. Una proposta che la regione Lombardia ha già rifiutato. Accettarla da parte della regione Lombardia vorrebbe dire rinnegare la scelta di favorire il trasporto su gomma per di più pagando 1 milione di €uro a favore dei pendolari su rotaia.
Ed è questa la sintesi la situazione di noi pendolari: stritolati tra Trenitalia, da un lato, che, legittimata dal Tesoro, ha spinto su politiche commerciali che possono andare bene sul freccia rossa, ma strangolano l’utenza pendolare su una linea come la nostra; e regione Lombardia, dall’altro, che sentendosi la regione motore d’Italia non può accettare le condizioni di Trenitalia come hanno fatto ormai tutte le altre regioni (per la CRT plus guardate il pdf allegato) e allunga i tempi e le condizioni per firmare il contratto di servizio che avrà una durata più lunga… e intanto ci lascia viaggiare su treni da terzo mondo, con una stridente contraddizione tra i proclami di una delle regioni più ricche d’Europa e le condizioni infami dei cittadini che si spostano su un servizio pubblico essenziale come i trasporti.
Morale della favola: Trenitalia fa la galante con noi ammiccandoci che è tutta colpa della Regione (per spingerci a fare pressioni perché firmino il contratto); regione Lombardia ci ha fatto strabilianti promesse per bocca dell’assessore Cattaneo proprio mentre ci stava scaricando e spingendo a dare tutta la colpa a Trenitalia.
Alla firma del contratto di servizio mancano ancora 35 milioni di €uro tra la richiesta di Trenitalia e l’offerta della regione Lombardia.
Il risanamento del trasporto su rotaia può essere pagato in due modi: da tutti i cittadini oppure solo dagli utenti ferroviari. La regione lombardia ha scelto questa seconda strada.
Laguzzi si dice certo che Trenitalia firmerà entro settembre e la cosa permetterà di fare arrivare le linee suburbane S fino a Treviglio. Con questa novità secondo loro (a fronte delle nostre proteste sull’allungamento dei tempi di percorrenza dei treni pendolari) «dovreste recuperare dieci minuti di percorrenza». Il recupero vale solo per i treni regionali nessun recupero sugli I.R.
In definitiva: la firma del contratto di servizio per Trenitalia è la conditio sine qua non per ogni altro passo («Non siamo più disposti a fare un servizio in perdita»):
- la CRT plus (che deve essere una iniziativa di regione: «è una scelta politica non fare la carta integrativa», Laguzzi dixit)
- la CONCILIAZIONE: Trenitalia rifiuta di aderire a ogni richiesta finché non verrà firmato il contratto di servizio
Allego i due fogli che ci ha dato Laguzzi e testimoniano come quasi tutte le regioni (si è aggiunto anche il Veneto) abbiano scelto la strada della CRT plus e le notizie riportate dal Giornale di Brescia e dal Bresciaoggi.
Tanti saluti.
paolo ferrari
Luigi Barbieri
E’ significativo l’articolo sul Giornale di Brescia :
“risposto Laguzzi ……«Il dramma ha imposto la scelta», ha detto a proposito della trasformazione di alcuni Intercity in Eurostarcity, per riequilibrare il bilancio”.
E’ semplice riequilibrare un bilancio, basta rinominare un servizio, a pari prestazioni, e si può tranquillamente aumentare il prezzo.
Ma i garanti dove sono?
A quando la riclassificazione di IR e regionali in Eurostarcity?
Rileggo dopo un periodo di assenza (non da quei catorci di eurostarcity, purtroppo) per scoprire che, in effetti, nulla è cambiato, esattamente come mi aspettavo.
L’unica magra consolazione è la speranza che il buon Laguzzi e i suoi preziosi collaboratori possano magari un giorno provare l’ebrezza di rimanere fermi in piena linea per un bel guasto tecnico al loro meraviglioso eurostarcity, ovviamente senza aria condizionata e ovviamente sotto il sole di luglio o agosto.
La cosa sarebbe anche facile di per sè, data la notevole inaffidabilità di quei baracconi grigio-rossi, se solo il treno quella gente lo pigliasse…
GRAZIE FORMIGONI!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Piemonte, accordo con la Regione: Carta TuttoTreno a 150 euro
Le nuove tessere a tariffa unica saranno in vendita dal 25 giugno e permetteranno ai viaggiatori in possesso di un abbonamento regionale o sovraregionale, mensile o annuale, di accedere – risparmiando – anche ai treni ES City, IC e IC Plus
Torino, 15 giugno 2009
La Carta TuttoTreno Piemonte sarà disponibile per tutti alla tariffa unica di 150 euro. E’ stato infatti approvato oggi l’accordo tra Trenitalia e Regione che consente un risparmio di circa 100 euro a molti pendolari. Tutte le tessere per l’accesso a Intercity ed Eurostar verranno vendute alla tariffa unica di 150 euro, eliminando così le differenze previste dal vecchio accordo. La Regione pagherà la differenza.
La carta TuttoTreno, che da gennaio ha sostituito l’Ic Pass, consente a tutti i viaggiatori residenti in Piemonte e in possesso di un abbonamento a tariffa regionale o sovraregionale, mensile o annuale, di accedere anche ai treni EurostarCity, InterCity e InterCity Plus. L’accordo modifica quello raggiunto lo scorso dicembre che prevedeva due fasce di prezzo: 150 euro per le carte fino a 100 chilometri, e 250 euro per quelle relative a tratte superiori. Il provvedimento riguarda una consistente quota del traffico pendolare piemontese, dato che solo tratte come la Torino-Milano, la Torino-Genova o la Domodossola-Milano superano i 100 chilometri.
Le nuove carte a tariffa unica saranno in vendita a partire dal 25 giugno. Chi ha acquistato la carta a 250 euro, prima di quella data, potrà ottenere il rimborso di 100 euro. Le modalità per richiedere il rimborso saranno note nelle prossime settimane.