Matteo Ronchi ha scritto sulla mailing list un’interessante (e per certi versi illuminante) analisi dei costi del trasporto ferroviario Brescia-Milano. La ripropongo qui perché credo sia di interesse generale.
Buongiorno a tutti,
facciamo qualche considerazione sulla tariffazione Trenitalia relativamente e limitatamente alla tratta Brescia-Milano, punto di attestamento minimo per treni ESCity nonché Regionali ed InterRegionali.
Esaminiamo le proposte per abbonamenti e biglietti. Così, perché oggi ho tempo da buttare via.
Prendiamo i dati ufficiali di Trenitalia direttamente dal sito; vediamo alcune delle possibili soluzioni, tra le tante disponibili.
Se scelgo l’abbonamento Regionale mensile di Trenitalia spendo 76 euro in seconda classe (114.5 euro in prima classe), pari al 34,2% (34.5% in prima classe) del costo effettivo di 40 biglietti (andata + ritorno) tenuto conto di una frequenza di utilizzo del treno a scopo “lavorativo” (20 giorni al mese mediamente).
Se scelgo l’abbonamento ESCity/CIS mensile di Trenitalia (nell’ipotesi di viaggiare solo su treni ESCity/CIS senza interscambio con treni R/IR) spendo 110.2 euro in seconda classe (169.1 euro in prima classe), pari al 20.7% (22.9% in prima classe) del costo effettivo di 40 biglietti (andata + ritorno) tenuto conto di una frequenza di utilizzo del treno a scopo “lavorativo” (20 giorni al mese mediamente).
Quindi, quando Moretti dice che l’abbonamento ES* costa mediamente il 75% in meno rispetto al costo mensile dato dall’acquisto dei singoli biglietti è vero … è vero? E’ vero, in parte. Ma …. c’è sempre un ma.
Viaggiando su un Regionale non c’è la prenotazione del posto, sali e ti siedi (se sei fortunato o se arrivi per tempo, al limite tiri un colpo alla gamba di quello che ti precede). Viaggiando su un ESCity con un abbonamento non c’è la garanzia del posto a sedere. Non c’è spesso nemmeno il posto a sedere! Pertanto occorre munirsi di biglietti di prenotazione del posto, alla modica cifra di 3 euro a corsa. Totale 120 euro al mese per posare le chiappe di sicuro su un treno, almeno nelle fasce ad alta affluenza che sono poi quelle utilizzate dalle persone che lavorano/studiano.
120 euro che si aggiungono al costo dell’abbonamento.
Questo porta il costo complessivo mensile a 230.2 euro in seconda classe (110.2 di abbonamento + 120 per la prenotazione del posto), ed il famigerato 75% in meno va a farsi benedire, perché crolla drammaticamente al 56% in meno. Ok, sempre la metà. Ma non certo un terzo. Se la matematica non è un’opinione.
Per la prima classe, applicando lo stesso ragionamento, si arriva a pagare 289.1 euro al mese (169.1 di abbonamento + 120 per la prenotazione del posto), ossia il 60% in meno.
Attenzione, “in meno” significa sempre “in meno rispetto al costo mensile dato dall’acquisto dei singoli biglietti” per la classe cui ci si riferisce.
Ma la cosa interessante arriva adesso.
E’ il caso di diverse centinaia, azzarderei qualche migliaio, di pendolari tra Brescia-Milano.
Viaggiando sulle tradotte quando costa (relativamente) poco, si spendono 83.33 euro al mese per la CRT annuale (che dà l’accesso anche ai mezzi pubblici di tutta la Regione Lombardia). Ma così si perde circa il 50% dei treni utilizzabili.
Per chi invece intende per sua scelta o per convenienza, o perché è indirettamente obbligato, mantenere aperte tutte le possibili soluzioni di viaggio, non ci sono molte alternative.
Si acquista un abbonamento ESCity/CIS integrato con i treni regionali (notare che dal sito Trenitalia non è possibile l’acquisto e notare che per accedere ad un treno di rango inferiore pago di più) che costa per la seconda classe 121.5 al mese. Finito qui? No. Si devono aggiungere almeno 30 euro mensili di mezzi pubblici per chi si muove a Milano … e per chi vuole la certezza di sedersi sui treni ESCity/CIS (viaggiare in piedi lo si può fare … ) bisogna mettere a budget non meno di 60 euro al mese per i 20 biglietti di prenotazione del posto a sedere … che possono anche arrivare a 120 euro al mese.
Tralascio chi (molti) che pagano anche i mezzi pubblici a Brescia … altri 30 euro mensili.
Totale? Beh, dagli 83.33 euro della CRT si passa magicamente ad una spesa che oscilla tra i 151.5 euro mensili per chi viaggia in piedi, e i 211.5 euro per chi desidera viaggiare seduto (almeno la sera) …
211.5 euro per usare un servizio che già c’era e che c’è sempre stato, che fino al 14 dicembre 2008 costava 83.33 euro al mese. Con pace e serenità per tutti.
Che dire …
Matteo, grazie per l’analisi esaustiva o quasi.
Dico quasi perchè se spingiamo i conti anche oltre Brescia… non ci resta che piangere.
Che dire? Più che dire, verrebbe voglia di dare. Mazzate!! A chi ci ha ridotti così. E che viene anche a chiederci il voto per le prossime elezioni… Che, animato da fraterno spirito di servizio, si candida per il nostro bene… Grazie tante! Ma se questi sono i risultati, è meglio che si dedichi ai fatti suoi solamente.
Non posso che concordare nell’analisi fatta dal Sig. Matteo Ronchi.Ora però mi chiedo : c’é ancora una vaga speranza per la carta CRT PLUS ??
Onestamente? La CRT PLUS la vedo come una cosa MOOOOLTO lontana nel tempo…
OK, incassiamo il fatto che la CRT+ persiste come promessa non mantenuta da parte dello spergiuro.
Un altro obiettivo grosso e’ l’ottenimento di due regionali veloci, senza fermate intermedie, BS-MI la mattina e MI-BS la sera: su questa questione l’unico interlocutore in grado di agire dovrebbe essere la rEGIONE lOMBARDIA.
Tempo perso. La Regione Lombardia se ne strafrega dei pendolari. La Crt Plus è morta e sepolta. Amen.
I regionali diretti non si faranno. Abbiamo avuto una bocciatura secca relativamente a questa questione da parte dei dirigenti del settore trasporti della regione.
Riassumendo: la Regione ha affossato la CRT Plus, dei pendolari se ne frega, di treni regionali veloci tra Milano e Brescia non se ne deve nemmeno parlare.
La Regione non sgancia un centesimo per aiutare i pendolari, però è pronta a sganciare 25 milioni di euro per incentivare chi può ancora permettersi di rottamare la vecchia auto per prenderne una nuova.
Con tale somma potrebbero regalare una CRT Plus a 6 milioni di pendolari e ne avanzerebbero!
Ma noi non siamo così tanti (altrimenti ci ascolterebbero molto di più) e siamo pronti ad accollarci buona parte della spesa.
Cosa gli impedisce di utilizzare parte di quei milioni per risolvere il nostro problema?
Mica vogliamo questa benedetta CRT Plus per andare a spasso.
La vogliamo per poter andare a lavorare senza essere salassati e senza vederci espropriare di altre ore di vita.
Ed il piccolo contributo che ci daranno, poi se lo riprenderanno tutto con le tasse che dragano dalle nostre buste paga.
O dobbiamo restarcene a casa, non produrre reddito (ergo tasse) e pretendere aiuti dalla Regione per mantenere le nostre famiglie?
Ma no, neanche questo potremo fare.
Siamo nati nell’opulenta Lombardia, mica siamo arrivati sui barconi!!
No no, nessuno ha mai parlato di affossamento della CRT plus. La regione sostiene a tutt’oggi che quella è LA soluzione al nostro problema, e che “prossimamente” si farà. Semplicemente non si sa quando arriva. Quando ho parlato di “cosa MOOOOLTO lontana nel tempo” si tratta di una MIA opinione, nel senso che di tempi ovviamente non se n’è parlato…
Gio ha centrato il discorso.
Scordatevi della CRT Plus, è caduta nel dimenticatoio.
Scordatevela.
No, non è stata dimenticata, al contrario, a quanto pare ne stanno discutendo ai + alti livelli. Solo che vista l’”altitudine” dei livelli, una soluzione per noi che stiamo in basso non arriverà presto…
Chiaramente, essendo la CRT PLUS un’ aumento mascherato,
(consentirebbe di prendere gli stessi treni di prima riclassificati; a tale proposito c’è anche un’azione inibitoria in corso), diventa difficile ufficializzarla.