Incontro TPL

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Torno adesso a casa dall’incontro del Tavolo per il Trasporto Pubblico Locale.
Nell’attesa di un rapporto più accurato di Paolo domani, anticipo a tutti il risultato dell’incontro, che purtroppo non è confortante per la situazione dei pendolari in generale e in particolare dei pendolari
Bresciani.
Trenitalia non ha dato nessuna spiegazione in merito ai ritardi che si sono verificati sulla linea, anzi ha portato ad esempio un treno Milano-Chiasso e ritorno, e ha attribuito il ritardo ai tempi di fermata prolungati in stazione.
La regione, ribadendo che con la qualità del servizio attuale non firma il contratto di servizio, ha chiesto alcune risposte da parte di trenitalia che elenco:
- Possibilità di integrazione tariffaria (ex ICPass o CRTPlus)
- Problemi di composizione dei treni (dimensionali)
- Problemi di qualità del materiale
- Problemi informativi (in caso di ritardo, a chi chiedo?)
- Segnale risarcitorio per i disagi patiti

Le risposte di Trenitalia sono state negative su tutti i fronti:
- Il prezzo dell’integrazione tariffaria è di 110 euro/mese/abbonato, ovvero 1320 euro/anno/abbonato. Se la Regione Lombardia o gli abbonati pagano questa cifra, il servizio è integrato, altrimenti no.
- Le altre risposte sono tutte dello stesso tipo: se la Regione vuole un servizio paga. Se non paga, non ha il servizio.
Questo atteggiamento di chiusura di trenitalia (che tra l’altro ci ha permesso di finire la riunione entro le 20.30) ha portato alla chiusura da parte di Cattaneo che ha ribadito che cercherà soluzioni
diverse.
Quindi: risultato pratico zero.
Niente integrazione tariffaria, niente ESCPass, niente CRTPlus.
Niente di niente sul fronte orari e ritardi.
Ma una Regione incazzata e, almeno a parole, guerreggiante che potrebbe spalleggiarci.

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19 commenti

  1. Jacopo Says:

    Purtroppo c’era da aspettarselo.
    Da un lato capisco la Regione, Trenitalia sta cercando di farsi pagare treni che considera a rischio d’impresa e che sa che non si automantengono, malgrado le parole di Moretti; è inoltre innegabile che se anche la regione pagasse, Trenitalia non potrebbe comunque migliorare nulla del proprio servizio. Non ha fisicamente il materiale per poterlo fare (e un treno non lo compri come un chilo di banane, e men che meno come un’auto), non ha gli uomini per poter rislvere le gravi carenze che interessano la (fu) manutenzione dei rotabili e RFI non ha fiscamente i binari e gli apparati per garantire un incremento del traffico.
    Dall’altra la regione ha le sue responsabilità, perchè nell’orario attuale una discreta fetta d’utenza è di fatto vincolata agli ESC se non vuole fare i salti mortali. Sarebbe quantomeno ora che pigliasse una posizione netta e precisa, ma il problema di fondo è che la posizione netta e precisa richiede investimenti che nel concreto pochi vogliono fare.
    Resta comunque la profonda delusione data dal fatto che, come al solito, a pagare è l’ultima ruota del carro.

    Ps: un piccolo OT che se ritenuto fuori luogo può e deve essere cancellato senza problemi dal moderatore. Sto cominciando a valutare, malgrado la cosa vada nettamente contro le mie convinzioni, un’ipotesi car sharing per andare a Milano. Qualcuno sa indicarmi se ci sono posti dove poter discutere di iniziative del genere?

  2. stefano Says:

    Tutto ciò è incredibile!!!!
    andare aventi con questa situazione è incredibile
    fino ad oggi abbiamo aspettato, abbiamo ascoltato e abbiamo rispettato tutti, ma nei nostri confronti zero rispetto!!!!
    Possibile che non ci sia modo di ottenere ascolto? ma in questo paese esistono delle associazioni di consumatori in grado di difendere gli interessi e portare avanti le problematiche?
    é possibile che il ritardo sia la norma, la puntualità un miraggio e non si possa fare nulla?

    servono aziioni dimostartive? purtroppo anche in questo siamo un paese in cui ognuno viaggia per sè!! (fatta eccezione di chi con questa associazione di pendolari sta investendo il suo tempo per gli interessi di tutti, GRAZIE!!!) non siamo in grado di fare nulla in modo collettivo!
    proviamo a non pagare più il biglietto? dureremmo forse un viaggio
    proviamo a bloccare i treni? dureremo forse un paio di ore

    vogliamo continuare a subire passivamente il tutto? ci stanno prendendo per il cu** e inizia a fare male!

  3. giorgio Says:

    Credo che sia giunto il momento di organizzare qualche protesta, che dite?

  4. stefano Says:

    Io personalmente pemso di si!
    non conosco bene quali siano i rapporti che abbiamo con regione o con trenitalia, ma se grazie ai rapporti che abbiamo non riusciamo ad avere ascolto credo dobbiamo iniziare a fare qualcosa per farci sentire!

  5. filippo Says:

    buongiorno a tutti,

    per quanto ho letto su giornali e nell’intervento esplicativo della riunione di ieri qui riportato, credo che affidarsi ad un accordo razionale e logico tra Regione e Trenitalia sia una speranza piuttosto vana. Sappiamo già tutti che in riunione c’è stato chi ha sostenuto che i ritardi sono (anche) frutto della lentezza dei pendolari a salire sul treno…al di là del fatto che in qualunque paese al mondo la gente sale e scende fisicamente dai treno e che i tempi di salita e discesa dovrebbero essere calcolati ai fini del calcolo dei tempi di viaggio, è chiaro come una riunione che tocca un argomento del genere, anche solo incidentalmente, non ha minimamente focalizzato il problema. Le posizioni sono diametralmente opposte, le volontà risolutorie di Trenitalia e Regione sono opposte, i tempi di risoluzione saranno, comunque sia, lunghi, infine le parole si sprecano copiose da ogni parte ma i fatti sono che io ieri sera, prendendo il treno delle 19.25 da MI Centrale diretto a Brescia, sono arrivato a Brescia appunto intorno alle 22.30 (scusate l’imprecisione nell’ora…ero decisamente stanco e offuscato…anzi se qlc fosse stato presente corregga l’orario, per favore).
    Detto ciò sarei molto favorevole ad azioni compatte di protesta, serie, scientifiche: tra tutte io sostengo che dovremmo tutti rifiutarci di rinnovare qls abbonamento e/o titolo di viaggio, farci contestare tale carenza di titolo da Trenitalia motivandola e portare la questione in Tribunale TUTTI, con le prove dei disagi, del x’ ci si rifiuta di corrispondere denaro a Trenitalia in cambio di un non servizio, dei danni morali (occhio che qs stanno diventando sempre più veri e sfruttabili!). E’ chiaro che qs operazione può avere successo solo se siamo decine di persone, non poche unità. Signori miei, qui si parla solo di SOLDI, solo quello è l’argomento sensibile per Trenitalia e solo su quelli dobbiamo far leva.
    E’ un’idea, avvocati compiacenti a sostenere l’iniziativa ci sono.
    buon lavoro a tutti (se ci siete arrivati, al lavoro!)

  6. Antonio Says:

    Buongiorno,

    favorevole anche io a sostenere in prima linea azioni dimostrative, ma non senza un parere legale prima. Purtroppo usare un disservizio non pagandolo vuol dire comunque essere dalla parte del torto, ed essere accomunato a tutti quelli che lo fanno per vocazione (anche se adesso i controllori e’ da un po’ che non girano a dar multe…).
    In ogni caso, se Trenitalia sostiene che i ritardi sono colpa anche mia che non sono molto lesto nel salire e scendere dal treno, non credo che il controllore, quando e se mi controllera’ l’abbonamento, potra’ aspettarsi la massima velocita’ nel recupero… ;) Pazientera’ anche lui se ci impieghero’ dai 10 ai 20 minuti in piu’ per trovarlo, che posso dire…

    Buona giornata a tutti!

  7. Jacopo Says:

    Sul non pagare non sono d’accordo. Sembra cosa da poco, ma è di fatto il possesso del titolo di viaggio che ti da il “diritto” di protestare per un servizio non erogato. Se non paghi non hai acquistato nulla, quindi tutto quello che ottieni è regalato. Vivecersa, se paghi la questione cambia.
    Inoltre, il non pagare danneggia solo marginalmente Trenitalia (a meno che tutti i passeggeri della Milano-Venezia non pagassero più, cosa di fatto non possibile) ma mette a tu per tu viaggiatore e personale viaggianto, ovvero le ultime due ruote del carro. Cosa che all’azienda piace molto, un bel capro espiatorio su cui sfogare la rabbia. Meglio non fare il gioco di certi individui…

    Per la denuncia in tribunale…se qualcuno sa come muoversi, potrebbe essere una via interessante.
    Azioni di protesta…non ce ne sono tante, a parte bucare le gomme all’auto di Cattaneo e di Moretti :-D
    Bloccare i binari è una delle poche azioni possibili per farsi (temporaneamente) ascoltare, ma innesca un disagio notevole agli altri viaggiatori ed è comunque un’arma a doppio taglio.

  8. Maria Elena ravelli Says:

    La presente per ringraziare personalmente la Tua partecipazione alla riunione di ieri ed il Tuo costante impegno.
    Commenti sulla riunione di ieri ? ai posteri l’ardua sentenza
    Elena ed i pendolari della carroza 5 (ex 637 IC)

  9. Dario Says:

    Confermo il ritardo ingiustificabile del treno delle 19.25 da Milano Centrale di ieri sera che ha rovinato la serata a tutti i viaggiatori. Alle 21.15 eravamo retrocessi a Lambrate per un guasto allo scambio dopo Segrate che ha comportato il traino del treno. Da notare che prima di avere un informazione sul motivo dell’arresto sono passati più di 40 minuti, mentre si vedevano i treni passare tranquillamente sugli altri binari. Non si capisce come mai dalla data di entrata in vigore del nuovo orario i ritardi e i guasti si sono moltiplicati. Concordo con quanto sostiene Filippo.

  10. Marco Says:

    Vorrei segnalare come le Regioni Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna fin da dicembre hanno istituito delle tessere di ammissione ai treni ESC/IC/ICP con abbonamento ordinario regionale/sovraregionale. La Regione Lombardia nulla ha fatto in merito. Ad esempio il costo di tale tessera è in Emilia Romagna di 110 euro con validità annuale.
    La Regione Lombardia deve garantire il diritto di mobilità ai suoi cittadini: la mancanza di armonizzazione tra i provvedimenti presi dalle Regioni di fatto crea cittadini di serie A e di serie B. L’Emilia Romagna ha stanziato 2 mln di euro per tale accordo: la ricca Lombardia non sarebbe in grado di fare altrettanto? Siete proprio convinti che le ultime uscite dell’Ass.re Cattaneo, oltre che ad essere efficaci, siano anche in buona fede (e non solo per amicarsi i pendolari)?

  11. Matteo Says:

    Sono d’accordo con Giorgio, è arrivato il momento di farci vedere INCAZZATI sul serio … a costo di perdere un giorno di lavoro sono anche per il blocco dei binari. Oppure sciopero bianco (per iniziare): ci rifiutiamo di mostrare il biglietto, o vero e proprio sciopero del biglietto mensile !

    matteo

  12. Marco Says:

    Trenitalia pensa di poter fare quello che vuole perchè, al di fuori di essa, non c’è nessuno che può prestare questo servizio a Regione Lombardia (ed è vero in parte…). Ma non può neanche tirare la corda più di tanto perchè se da un lato pretende di passare da un finanziamento di 180mln a 250mln, dall’altro rischia, con la disdetta del contratto, di non vedere nemmeno un tolino… e vista la situazione in cui versa…

  13. Marco Says:

    Rispondo al mio omonimo Marco. Certo, forse Cattaneo poteva muoversi diversamente, ma resta il fatto che Trenitalia pretende un sostanzioso aumento a fronte di cosa? La situazione non solo non è come prima del 14/12, ma è peggiorata sensibilmente. Pagare di più per avere di meno? Solo uno con scritto in fronte “Giocondo” avrebbe firmato l’accordo! Ricordo che i soldi che la Regione dovrebbe pagare a Trenitalia sono cmq dei contribuenti.

  14. Marco (Milano) Says:

    (ho aggiunto Milano per distinguere i miei interventi dall’altro Marco)

    E’vero che trattasi di denaro pubblico ma è altrettanto vero che prima vengono gli interessi dei cittadini e poi le diatribe Regione-Trenitalia. Trenitalia offre un servizio: se alla Regione Lombardia non va bene il livello qualitativo si preoccupi di sostituirla con altre aziende di trasporto (cosa tecnicamente impossibile se non nel lungo termine). Pertanto agisca per alleviare al massimo i disagi per i pendolari, indipendentemente dalla bontà delle scelte di TI, garantendo l’accesso a treni di categoria superiore a prezzo politico ai cittadini lombardi, come del resto hanno già fatto le Regioni limitrofe.

  15. Beppe Says:

    Questo è quanto ha dichiarato l’assessore Cattaneo dopo l’incontro di ieri: “Ho potuto toccare con mano la realtà delle cose, utilizzando personalmente in questi giorni i treni lungo le linee più critiche. Noi siamo pronti a fare uno sforzo finanziario considerevole, stanziando circa 260 milioni di euro contro i 180 attuali per garantire un aumento della qualità del servizio. Ma solo se Trenitalia si impegnerà a migliorare altrettanto considerevolmente la qualità dei propri treni e a rispettare gli accordi commerciali sottoscritti.
    Altrimenti non regaleremo i soldi dei cittadini lombardi”.

  16. Marco (BS) Says:

    Quello che non ho capito (e che chiedo ai rappresentanti dei pendolari) è: quando ci sarà il prossimo incontro per il TPL? Non si può andare avanti mesi in questa posizione di stallo…
    Grazie.
    …e Grazie mille anche per l’impegno che ci mettete.

  17. paolo Says:

    Rispondo a MARCO,

    Ieri sera Cattaneo, ha di fatto “sospeso” gli incontri in Regione…, “La situazione dopo le dichiarazioni finali di Trenitalia non permettono di proseguire in questa direzione…”
    Che tradotto significa…, che cosa ci incontriamo a fare se poi tutte le volte non avete novità o risposte positive… (così finisco solo per collezionare delle belle figurine di c*** davanti a tutti…)

    Cattaneo ha promesso di istituire dei nuovi “tavoli tecnici”, uno per ogni settore territoriale, area NORD, SUD, EST, OVEST per studiare le eventuali modifiche da apportare all’orario per renderlo più funzionale…
    In pratica ci si trova per discutere più praticamente dei problemi tecnici esistenti sulle diverse direttrici in vista di modifiche all’orario estivo…

    Anche in questo caso Trenitalia nn ha fatto sconti…, comunicando all’assessore Cattaneo che la sua parteciapazione ai tavoli potrà avvenire solo “dopo” la firma del contratto di servizio e non a prescindere…

    Che tradotto significa: prima firmi il contratto e cacci il grano…, poi ci sediamo forse…, per vedere se riusciamo a mettere quache pezza al casino che abbiamo combinato…

  18. Filippo Says:

    Innanzitutto ringrazio chi organizza questo blog e partecipa in modo così efficace agli incontri per dare voce a noi pendolari.

    A mio avviso l’unico interlocutore con sufficiente potere contrattuale; stanziamento aggiuntivo di altri 30-50 mln di euro oltre ai circa 180 attuali; è la regione.

    E siccome si tratta di soldi pubblici è necessario far sentire alla regione la pressione non solo nostra ma di tutti (i giornali potrebbero aiutare di più) affinchè i fondi vengano spesi a fronte di un servizio accettabile.

    Infine sarebbe molto opportuno indire gare internazionali per il servizio magari un poco di concorrenza aiuterebbe.

  19. work and travel Says:

    Questi sono non miei sorprendenti più, ma ringraziamenti.



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