Verbale Riunione Tavolo TPL

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All’ultimo incontro in regione del 18 dicembre in pratica si era concordato di dare a TRENITALIA un altro mese di tempo per sistemare le cose…
Raffaele Cattaneo ha aperto il lavori, dando la parola a Elena Foresti (che insieme ad un team della regione segue passo passo la situazione) che ha mostrato i miglioramenti (con l’attivazione di alcuni servizi su altre linee) e le situazioni di forte criticità ancora presenti nella regione.
Dopo questo intervento c’è stata la replica di Trenitalia che ha definito mostrando delle tabelle e dei grafici la situazione in progressivo “miglioramento”, evidenziando che molti disagi erano dovuti all’eccezionale nevicata e ad altre cause che tralascio di commentare per evitare di insultare la Vs. intelligenza, (ve ne dico solo una che avrete già letto e sentito), individuando come causa dei ritardi i tempi “rallentati” di salita e discesa dai treni degli utenti nelle stazioni…
A questo punto hanno preso la parola assessori dei comuni, provincie, sindaci ecc…, tutti gli interventi erano accomunati nel dire che il servizio dopo il 18 dicembre NON ERA MIGLIORATO, da più parti sono state avanzate queste richieste:

  • Ritorno in tempi brevi ai precedenti orari
  • Ricerca di soluzioni e fornitori in “alternativa” a Trenitalia

Durante il nostro intervento, nei pochi minuti di tempo concessi, ho evidenziato che i due principali problemi che affliggono i pendolari di Brescia:

  • RITARDI
  • PROBLEMI TARIFFARI

sono rimasti del tutto irrisolti, ho dato lettura a tutta l’assemblea delle “nostre” statistiche mostrando una situazione completamente diversa dalle favolette raccontate da Trenitalia (che stranamente…, non ha smentito i dati che ho letto). Abbiamo ribadito la pesante situazione tariffaria che la riclassificazione truffaldina dei treni Intercity in Eurostar sta comportando per le nostre tasche, chiedendo direttamente a Cattaneo perché il problema era stato risolto da altre regioni e non dalla Lombardia
Abbiamo concluso chiedendo l’immediato ripristino del vecchio orario, o come alternativa il ripristino delle fasce pendolari con servizi ed orari accettabili chiedendo alla Regione, di obbligare
Trenitalia a togliere gli Eurostar da queste fasce ripristinando treni regionali “veloci” da e per Brescia, risolvendo così anche il problema tariffario…
Cattaneo ha poi chiuso i lavori annunciando l’apertura di “NUOVI TAVOLI TECNICI” specifici in cui analizzare i problemi con le diverse direttrici e vedere se esiste la possibilità immediata o futura (giugno) di portare modifiche agli orari che possano migliorare la situazione.
Cattaneo ha annunciato poi che non avrebbe firmato il contratto di servizio sino a quando Trenitalia non si fosse impegnata a risolvere oltre chiaramente agli aspetti legati al rispetto dell’orario i seguenti problemi DETTANDO QUESTE CONDIZIONI:

  • INTEGRAZIONE TARIFFARIA RISPOSTE SU CRT/TRENOMILANO: su questo punto Cattaneo ha ribadito di aver fatto a Trenitalia una offerta di + 200 € per la CRT che TRENITALIA ha rifiutato
  • GARANZIA DELLE COMPOSIZIONI DEI TRENI
  • POSSIBILITA’ DI INSERIRE MATERIALI ROTABILI IN CONDIZIONI MIGLIORI
  • MIGLIORARE L’INFORMAZIONE ALL’UTENZA
  • MIGLIORARE L’INFORMAZIONE ALLE ISTITUZIONI (sistemi di monitoraggio condivisi con la Regione)
  • STUDIARE ED APPLICARE UNA FORMA DI RIMBORSO PER I DISAGI PROVOCATI DAL 14 DICEMBRE

TRENITALIA nella persona dell’Ing. Laguzzi ha risposto almeno finalmente in modo chiaro e trasparente…

Per quanto riguarda l’integrazione tariffaria ha detto chiaramente che sin dal primo momento la posizione di Trenitalia era nota all’assessore, per poter utilizzare la CRT sui treni Eurostar Trenitalia chiede alla Regione circa 1.300 € cioè circa il totale delle 12 mensilità di un abbonamento ES su una tratta tipo MI-BS.

Sotto questa cifra TRENITALIA non è disposta a concedere l’integrazione!!!

Per quanto riguarda tutto il resto TRENITALIA si è detta disponibile ad operare (compreso a partecipare ai tavoli tecnici), ma solo in presenza di un contratto di servizio firmato dalla regione…

Dicendosi comunque disponibile a continuare a fornire il servizio per tempi limitati (uno, due mesi al massimo) anche in mancanza di un contratto, ed in pratica minacciando in modo anche evidente di bloccare i treni regionali in caso di mancata e a breve firma del contratto. (Potrete trovare la proposta di contratto della Regione sul suo sito, insieme alla controproposta di Trenitalia)

Dopo aver incassato con “vistoso nervosismo” questo che definirei in termini pugilistici “UNO DUE”, Cattaneo ha ripreso la parola per stigmatizzare l’atteggiamento di chiusura di Trenitalia e prendendo atto di questa situazione di rottura anticipare si da subito la ricerca di soluzioni “alternative”…

Si sono immediatamente chiusi i lavori, e i due antagonisti hanno preso direzioni diverse senza incrociare lo sguardo…


Rimangono alcune amare considerazioni da fare che esporremo anche ai giornali…

Avevamo sin dall’inizio previsto quello che avrebbe portato la riclassificazione truffaldina dei treni Intercity in EUROSTAR che la Regione non ha ostacolato, altri prima di noi c’erano passati…

Noi gli Eurostar non li volevamo, purtroppo Trenitalia ed anche lo stesso Cattaneo sì…, ora forse si accorge che questo è stato un Suo errore strategico… L’assessore Cattaneo più volte ci disse di non lamentarci, perché ci avrebbe fatto viaggiare in 45 minuti tra BS e MI su treni nuovi, veloci e puntuali con solo un “sostenibile aumento della spesa”, su questo punto chiedemmo precise garanzie e lo stesso assessore ci disse che il costo della CRT non avrebbe subito aumenti superiori al 20% annuo…, se leggete sopra i 200 € che Cattaneo vuole riconoscere a Trenitalia sono appunto il 20% dei 1.000 € che è il costo attuale della CRT annuale.

Al momento della firma del patto siglato il 3 dicembre scorso, al paragrafo 3 del punto 1 in merito alle questioni commerciali si legge:

per quanto riguarda la Carta Regionale di Trasporto della Lombardia, sarà introdotta una nuova “CARTA PLUS”, finalizzata a consentire il viaggio anche sui treni EUROSTARCity.

In quella sede facemmo notare all’assessore Cattaneo che dal documento mancava ogni riferimento riguardante il tetto massimo del 20% concordato, ci disse di non preoccuparci che l’accordo con Trenitalia era in via di definizione e di fidarsi di Lui…

Lo abbiamo fatto, noi ci siamo fidati di Lui…

Se la versione data ieri dall’Ing. Laguzzi corrisponde al vero, cioè se sin dall’inizio Trenitalia chiedeva 1.300 € per l’integrazione direi che come minimo l’assessore ha fatto un errore nel prometterci l’integrazione con 200 €, visto che come sembra e ieri ha ribadito non ha nessuna intenzione di dare a Trenitalia i 1.100 € della differenza…

Se invece esistevano degli accordi che Trenitalia ora si sta rimangiando, dovrebbe denunciarlo apertamente, cosa per altro che non ha fatto…

In conclusione stiamo pagando le conseguenza dell’arroganza ed ingordigia di Trenitalia, la richiesta di integrare con 1.300 € la CRT è chiaramente come dire alla Regione che NON SI VUOLE PERMETTERE CHE L’INTEGRAZIONE AVVENGA e stiamo pagando per le scelte e gli errori commessi dal nostro assessore regionale che si è andato a infilare da solo in questo vicolo cieco…

Dopo che è stato dato il consenso a Trenitalia di fare quello che voleva sulle linee con questi Eurostar…, ora viene chiesto a noi di pagare il conto…, sia in termini economici che di disagi e ritardi subiti, RICORDIAMOCENE PER IL FUTURO!!!

Comunque la cosa per noi non finisce qui…

Paolo Rivi

Comments (2) Gen 21 2009

Incontro TPL

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Torno adesso a casa dall’incontro del Tavolo per il Trasporto Pubblico Locale.
Nell’attesa di un rapporto più accurato di Paolo domani, anticipo a tutti il risultato dell’incontro, che purtroppo non è confortante per la situazione dei pendolari in generale e in particolare dei pendolari
Bresciani.
Trenitalia non ha dato nessuna spiegazione in merito ai ritardi che si sono verificati sulla linea, anzi ha portato ad esempio un treno Milano-Chiasso e ritorno, e ha attribuito il ritardo ai tempi di fermata prolungati in stazione.
La regione, ribadendo che con la qualità del servizio attuale non firma il contratto di servizio, ha chiesto alcune risposte da parte di trenitalia che elenco:
- Possibilità di integrazione tariffaria (ex ICPass o CRTPlus)
- Problemi di composizione dei treni (dimensionali)
- Problemi di qualità del materiale
- Problemi informativi (in caso di ritardo, a chi chiedo?)
- Segnale risarcitorio per i disagi patiti

Le risposte di Trenitalia sono state negative su tutti i fronti:
- Il prezzo dell’integrazione tariffaria è di 110 euro/mese/abbonato, ovvero 1320 euro/anno/abbonato. Se la Regione Lombardia o gli abbonati pagano questa cifra, il servizio è integrato, altrimenti no.
- Le altre risposte sono tutte dello stesso tipo: se la Regione vuole un servizio paga. Se non paga, non ha il servizio.
Questo atteggiamento di chiusura di trenitalia (che tra l’altro ci ha permesso di finire la riunione entro le 20.30) ha portato alla chiusura da parte di Cattaneo che ha ribadito che cercherà soluzioni
diverse.
Quindi: risultato pratico zero.
Niente integrazione tariffaria, niente ESCPass, niente CRTPlus.
Niente di niente sul fronte orari e ritardi.
Ma una Regione incazzata e, almeno a parole, guerreggiante che potrebbe spalleggiarci.

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Comments (19) Gen 21 2009