Tabelle di confronto

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Ecco alcuni esempi di come cambiano le cose al cambio orari e tariffe.

Esempio 1:

Prima Dopo
Orario di partenza 6.52 6.52
Orario di ritorno 20.02 20.33
Spesa mensile 83.33 euro 83.33 euro
note: Il prezzo è uguale, ma la mattina si fa qualche minuto di ritardo al lavoro (i tempi di percorrenza sono aumentati) Inoltre, se per caso si arriva in anticipo, non è possibile prendere l’EurostarCity delle 19.05. I ritardi si aggiungono e peggiorano una situazione di pesante disagio.
morale della favola: Non pago di più ma ho un servizio molto peggiore

Esempio 2:

Prima Dopo
Orario di partenza 7.28 7.28 (7.40)
Orario di ritorno 20.02 19.51
Spesa mensile 83.33 euro 184 euro (+220%)
note: La spesa è più che raddoppiata. Si arriva in ufficio con qualche minuto di ritardo, ma accorciando un po’ la pausa pranzo si riesce a prendere l’EurostarCity delle 19.05. L’orario di arrivo è puramente indicativo, perché solo una volta è stato rispettato in 10 giorni. I ritardi si aggiungono e peggiorano una situazione di pesante disagio.
morale della favola: Ho un servizio comparabile pagando oltre il doppio.

Esempio 3

Prima Dopo
Orario di partenza 6.52 6.27
Orario di ritorno 20.02 19.51
Spesa mensile 83.33 euro 184 euro (+220%)
note: La spesa è più che raddoppiata. L’orario di sveglia si è anticipato di 25 minuti, mentre l’orario di ritorno è (in teoria) anticipato solo di 10 minuti.  I ritardi si aggiungono e peggiorano una situazione di pesante disagio.
morale della favola: Ho un servizio peggiore e pago oltre il doppio

Conclusioni

Nella migliore delle ipotesi il servizio è rimasto costante ma i costi hanno subito un’impennata decisa. Nel caso non del tutto raro di ritardi i disagi crescono.

6 commenti

  1. Silvano Says:

    La mia (sono un turnista) é una situazione del tutto particolare. Non ho avuto incrementi di spesa (utilizzo la CRT) ma mi é stato soppresso il treno del mattino (5.05) anticipandolo di venti minuti. Di positivo c’é il fatto che posso prendere la S a Pioltello che prima mi vedevo scappare sotto il naso e arrivo direttamente sul posto di lavoro (posso scendere a Lancetti anziché arrivare in Centrale e prendere il bus). Era una modifica che aspettavo tutto sommato, ma trovo assurdo che il primo trteno del mattino non arrivi in Centrale, permettendo così il trasbordo di buona parte dei passeggeri sui treni di media – lunga percorrenza che partono dalla Centrale nella fascia oraria 6.45/7.30.
    Al ritorno il treno parte invece alle 14.25, dieci minuti dopo, e non mi serve assolutamente, se non ad arrivare a Brescia dieci minuti dopo. Il problema é sul turno del pomeriggio: prima potevo prendere l’IC delle 11.58, ora invece devo fare il biglietto ogni volta dell’Eurostar. Fortunatamente faccio il turno pomeridiano poche volte nel mese, ma trovo tutto ciò demenziale o, molto più semplicemente, un aumento dei prezzi mascherato e molto più pesante di quelli che sarebbero previsti normalmente. Forse, a cambiare, dovrebbe essere il sistema tariffario: è solo in Italia che non esistono tessere di fidelizzazione (come l’abbonamento a metà prezzo delle FFS per fare un esempio) che penalizzano gli utilizzatori saltuari del treno ma premiano chi lo usa normalmente. Sarebbe il caso di proporre anche qua un’iniziativa di questo genere.

  2. Fabiano Copeta Says:

    Ottimo lavoro!
    Secondo me la frase finale ‘Nel caso non del tutto raro di ritardi i disagi crescono’, non calca abbastanza la mano sugli evidenti e quotidiani inconvenienti conseguenti ai ritardi, che definirei invece ‘ampi e frequenti’.
    Per corroborare questo post potrebbero magari essere utili dati di sintesi sul ritardo medio e di picco per ciascun treno indicato dagli esempi, ricavati dal database della Rilevazione Problemi. Che ne dici?

  3. cla Says:

    Ciao,
    ecco la mia situazione ante e post 14 dicembre.

    Ante 14 dicembre:

    - la mattina prendevo il treno delle 7,28 che arrivava a Lambrate alle 8,20 e avevo tutto il tempo di prendere il pullman che mi collega all’ufficio in cui lavoro (unico mezzo possibile) alle 8,40.
    - la sera prendevo il pullman che mi riportava a Lambrate dove prendevo la metropolitana, arrivavo in centrale e prendevo l’intercity delle 17.05 (tutto di corsa ovviamente)

    costo? CRT 83 euro circa al mese

    Post 14 dicembre:

    - la mattina prendo il treno delle 7,27 che devo dire che o è in orario o ritarda solo 5 minuti, peccato che poi si fermi durante il viaggio (tipo martedì 23 che si è fermato 20 minuti a Treviglio!!). Ormai arrivo a pelo a prendere il pullman delle 8,40 e il 23 sono anche riuscita a perderlo per cui ho dovuto aspettare l’altro alle 9,15!!!!!!!!!

    - al ritorno pullman, metro e in centrale per ora sto prendendo il Cis, ma poi cosa potrò fare se non mi permetteranno + di prenderlo? sarà coperto dall’abbonamento Eurostar?

    costo? a scadenza della CRT (31/12/08) credo che avrò 2 possibilità:
    • abbonamento eurostar+regionali: 116+5%=122 euro
    • abbonamento ATM: 30 euro
    totale 150 euro

    • CRT: 83,33 euro
    • l’abbonamento eurostar 116 euro
    totale 200 euro

    Insomma sarò ripetitiva ma con queste belle “novità” si impiega più tempo e si spende di più!

    Poi dopo il 31 che faccio con il Cis? perchè non è stato preso in cosiderazione di mettere un Eurostar a sostituzione del precedente intercity delle 17.05? 2 eurostar dalle 16 alle 16,35 e poi si passa alle 18,05?

    Ma con l’abbonamento Eurostar si potrà prendere il Cis?ovviamente stando in piedi visto che tra i posti prenotati e le tante persone che prendevano come me il 17,05, spesso è molto pieno.

    Avete notizie che possono interessarmi?
    Grazie e auguri di Buon Natale e di buon anno

  4. GRAZIANO Says:

    Il mio orario di lavoro nelle giornate (non tutti i giorni, per mia fortuna) in cui raggiungo Milano è perfetto per il 10604 delle 7.05. Il treno non è molto affollato, vetture abbastanza in ordine, a Lambrate in orario quando non in anticipo e conduttore che controlla i titoli di viaggio (!). Il ritorno presupporrebbe l’uso degli ESC ma visto l’affollamento quasi sempre preferisco i regionali.

    Ho un dubbio sulla CRT. Sono stato uno dei primi a farne richiesta (ha la n. 7) e quindi la scadenza naturale sarà al 31 marzo. Per scelta mia pago trimestralmente, quindi il 2 gennaio farò l’ultimo versamento. Ritengo che la scadenza di validità della CRT sia il 31 marzo (ed in questo Regione Lombardia mi conferma l’indirizzo) non è che Trenitalia la pensi in maniera diversa?

  5. stefano Says:

    é possibile avere qualche dato relativo al monitoraggio che compiliamo sul sito?
    che ne so un estratto o una sintesi che ci dica quanto ritardo mediamente hanno i treni nella nostra fascia dei pendolari, o semplicemnete i dati giorno per giorno in modo tale che ognuno si faccia i suoi conti?
    grazie mille

  6. Andrea Occhi (admin) Says:

    appena riesco a mettere giù una cosa che abbia senso, che sia rappresentativa della situazione, e soprattutto che rispetti la privacy. contro ogni mia previsione, le note sono state molto usate, e rappresentano la cosa più interessante, ma probabilmente è meglio non pubblicarle.
    Comunque a breve vedo di metter giù qualcosa…



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