Voltafaccia?

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Attenzione. Dopo le promesse mancate in fatto di orari, di composizione dei treni, arriva l’ultima botta:

la CRT Plus fa parte di una proposta di Trenitalia quale abbonamento integrato valido sui treni , metropolitana e mezzi di superfice di Milano e non centra nulla con le CRT (gratuita, agevolata, ridotta, intera) di Regione Lombardia.
Rimane comunque il fatto che la CRT Plus per ora è solo una proposta di cui se ne prevede la realizzazione verso febbraio-marzo.

da una mail del Dg Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia.

Senza parole…

9 commenti

  1. Cristina Ferretti Says:

    non è che magari la si può presentare per un commento ufficiale ai gentili signori che hanno preso parte all’accordo famoso?
    o ingoiamo questo voltafaccia così, senza colpo ferire?
    Ringrazio ancora i gentilissimi che si fanno carico di noi gente di rotaia, e chiedo già scusa per l’insistenza,
    ma qua il tempo stringe,
    e direi che c’è questa settimana a disposizione,
    trascorsa la quale a noi che ci scade il tesserone a fine mese possiamo già dirci fregati…
    …è praticamente un grido d’aiuto:
    Pendolari uniamoci!!!!
    grazie ancora

  2. admin Says:

    sinceramente spero che si riferisca alle istituzioni e non ai pendolari.

    Ricordo solo una cosa: se nessuno si fosse mosso (andare in regione alle riunioni del tavolo, informare i pendolari delle cose che stavano succedendo, mail, telefonate e visite in regione, mettere in piedi e
    tenere aggiornato il sito, ecc. ecc.) avremmo avuto:
    - la CRT che da un giorno con l’altro ti impediva di salire sui treni che prendevi sempre, ovvero niente eurostar
    - con l’abbonamento eurostar non potevi prendere i regionali, ovvero ti serviva un abbonamento (pieno) per l’andata e uno per il ritorno
    - le carte ICPass (per chi le ha) che perdevano assolutamente il loro valore
    - nessun treno delle 6.52, e nessun treno in ritorno da milano dopo le 22.15…
    - una informazione sul cambio orario fatta da 3 giorni lavorativi precedenti (i primi orari, tra l’altro sbagliati, sono comparsi in mano ai controllori mercoledì)

    Per il resto le dichiarazioni di Cattaneo e Formigoni sul Corriere.it sono abbastanza confortanti, vediamo se sono suffragate dai fatti.
    Inoltre un nostro contatto in regione conferma la validità di ICPass e CRT fino a scadenza naturale sugli Eurostarcity.
    Ovviamente non tollereremo riclassificazioni a Eurostar degli EScity attuali.
    Speriamo bene…

  3. Jacopo Says:

    Il problema è che per alcuni la scadenza della CRT è al 31 Dicembre, e il 31 è ormai dietro l’angolo.
    E poi?
    La CRT normale resta? Per usare gli EurostarCity si potrà solo usare il simpatico abbonamento a 120 euro/mese che, alla luce di quanto mostrato oggi, non vale assolutamente quanto richiesto?
    E non è, almeno per me, una mera questione di prezzo, ma di “versatilità”: senza crt dovrò decidere se sottoscrivere tre abbonamenti distinti (ognuno da rinnovare ovviamente in un periodo diverso e in un posto diverso, come se il tempo abbondasse) o se trovare altre soluzioni.

    Ho provato a scrivere un po’ di volte in Regione, da più di un mese, ma di notizie ufficiali (per non parlare di una semplice risposta di qualunque genere) neppure l’ombra. Devo quindi dedurre che chi non viaggia non ha evidentemente ben chiare le problematiche di chi viaggia.

    Ps: se scrivo direttamente a Cattaneo dite che mi risponde? :-)

  4. admin Says:

    Per usare gli eurostarcity ci dovrebbe essere la CRTPlus, che dalle notizie più recenti dovrebbe essere in studio, tra Trenitalia e la Regione, a un costo intorno ai 300 Euro/trimestre, con un aumento circa del 20%.

    Io a Cattaneo ho scritto, ma non mi ha risposto. Puoi scrivere, magari precisando che le risposte saranno postate in lista e sul sito.
    ciao e Grazie
    Andrea

  5. paolo Says:

    Per cortesia continuate a segnalare in Regione e Trenitalia tutti i problemi riscontrati su ritardi soppressioni, materiali inadeguati sui nuovi treni, tagli di carrozze ecc…

    Il problema è generalizzato in tutta la regione…
    Sui problemi tariffari è in preparazione un nuovo comunicato per la regione che riassume le domande a cui occorre dare risposta anche alla luce di quanto Trenitalia sta rendendo pubblico…che pare molto diverso dagli accordi siglati in regione…

  6. paolo Says:

    Questa sera 15 dicembre, mi avvio con fiducia in Stazione Centrale…, dal 14 dicembre i nuovi orari hanno rivoluzionato il trasporto del “Bel Paese”…,
    devo rientrare a Brescia e…, acciderbolina al posto del mio vecchio Intercity delle 18,05 che ho preso venerdì mi aspetta un nuovo EUROSTAR fiammante
    45 minuti da Milano a Brescia…, TUTTI GLI INTERCITY CON IL NUOVO ORARIO SONO STATI SOSTITUITI DA TRENI EUROSTAR…
    in effetti come dice l’assessore Cattaneo vale la pena spendere qualche soldino in più per un servizio migliore…

    Ops…, mi accorgo che l’EUROSTAR non è ancora arrivato probabilmente è in ritardo…,
    corro sul binario 8 per prendere il regionale delle 18,00 che sostituisce il nostro caro vecchio IR delle 18,10 che per vent’anni mi ha riportato a casa sano e salvo…,
    mi avvicino senza riconoscerlo… le carrozze del ”nuovo” regionale delle 18,00 sono fatiscenti con 5 vetture chiuse al pubblico con le luci spente…
    (Scoprirò poi dalla testimonianza di chi l’ha preso che sono rimaste chiuse inibite al pubblico per tutto il viaggio di ritorno…)

    Nel frattempo sento annunciare l’arrivo dell’EUROSTAR, faccio dietro-front e corro sul binario citato dall’annuncio…
    Il treno entra in stazione…, mi sembra famigliare…, assomiglia stranamente all’Intercity che ho preso la scorsa settimana…, non posso crederci…
    Salgo dubbioso sulla carrozza 5 e vado al mio posto solito il numero 82…, il piccolo portarifiuti sotto il finestrino è rotto…, senza coperchio proprio come quello del mio vecchio Intercity…
    Anche le porte e i bagni fuori uso sono stranamente “simili” a quelle del vecchio INTERCITY…

    Il “NUOVO EUROSTAR” parte in ritardo come il vecchio INTERCITY
    Il “NUOVO EUROSTAR” arriva a Brescia in ritardo alle 19,10 come il vecchi INTERCITY …i 45 minuti di percorrenza promessi sono appunto…promesse!!!

    L’unica cosa nuova (molto più veloce) naturalmente è il costo del biglietto…

    In qualsiasi altra nazione del mondo, TRANNE EVIDENTEMENTE L’ITALIA questa si definirebbe UNA TRUFFA!!!

    Un saluto

    Paolo Rivi
    ASSOCIAZIONE PENDOLARI IN ORARIO sez. di Brescia

  7. paolo Says:

    Ed ora una bella favola dei tempi antichi…

    C’era una volta nel paese di “Molto Molto Lontano” un principe un po’ stupidino…, di quello che succedeva al suo popolo che con il sudore del suo lavoro aveva fatto grande il suo regno non gli importava più di tanto…, il suo interesse era rivolto solo a mantenere il potere o alle feste e ai balli di corte, tanto che da tempo aveva perso ogni contatto con i problemi reali della gente…

    Guerre, feste, balli, vestiti di seta…, tutto questo costava molto, le casse del regno erano sempre vuote, il principe suo malgrado era crucciato dai suoi tesorieri alla continua ricerca di denaro…, un giorno un cavaliere chiamato “il Moretto” arrivò a corte e disse al principe che aveva trovato un rimedio infallibile per riempire i forzieri del regno…

    La capitale del regno era al centro di una fitta rete di traffici commerciali che in quei tempi si svolgevano con carri e cavalli da tiro, il “Moretto” con il benestare del principe dichiarò che a partire dal 14 dicembre poco prima delle festività di Natale chiunque avesse voluto trasportare le sue merci o le persone per le strade del regno avrebbe dovuto utilizzare Cavalli di una Razza Speciale molto più veloci e resistenti alla fatica ma provenienti dalle scuderie del Principe dietro un “modico” compenso…

    Nel frattempo il “Moretto” inviò i suo sgherri a terrorizzare tutti i mercanti e i proprietari di cavalli del regno e riuscì con le minacce e con l’inganno a comprarli tutti per un tozzo di pane…

    Dal 14 dicembre così chi avesse voluto muoversi o trasportare merci all’interno del regno avrebbe dovuto utilizzare affittando e pagando a caro prezzo gli Speciali Cavalli del Principe…
    Il giorno stesso dell’entrata in vigore della nuova legge, alcuni mercanti si recarono alle scuderie del principe per affittare questi Nuovi Cavalli dalle caratteristiche decantata strepitose,
    certo affittarli costa caro ma se è vero che riescono a trasportare le merci e le persone così velocemente… pensavano…, riusciremo comunque a fare buoni affari…

    Grande fù lo stupore dei mercanti quando scoprirono che i Cavalli Speciali promessi dal Moretto e dal Principe erano gli stessi cavalli che avevano venduto sotto minaccia poco prima agli sgherri, tutti i loro vecchi cavalli erano stati colorati di un bel blu elettrico per renderli irriconoscibili…

    I mercanti ci rimasero male…, pensavano che il principe li avrebbe difesi e chiesero di essere ascoltati, il principe disse loro che Lui non sapeva niente e di presentare le loro lamentale al consiglio dei saggi…

    I mercanti si recarono così al consigli dei saggi con uno di questi cavalli un vecchio cavallo baio che da anni faceva servizio di collegamento tra due città del regno, anche Lui era stato colorato di blu elettrico, ma qui e là si riusciva ancora a intravedere vicino agli zoccoli e tra le pieghe del collo il suo colore originario…, il cavallo non solo non correva ma come riuscirono a dimostrare faceva persino fatica a respirare, forse poteva ancora andare bene ber farci delle bistecche…

    I mercanti spiegarono ai saggi che erano stati vittima di una truffa, i Cavalli Speciali in realtà non era altro che vecchi cavalli malandati e riverniciati che non sarebbero mai riusciti a correre tirando i carri per il regno come promesso e il cui prezzo richiesto dal “Moretto” era un furto…, allo stesso tempo illustrarono ai saggi che erano stati costretti a cedere le loro bestie e quindi non avevano più animali adatti a trainare i loro carri…

    I saggi “inspiegabilmente” dissero che quella non era materia di loro competenza e rimandarono i mercanti dal Principe…, il quale seccato per le nuove richieste dei mercanti che irruppero nel castello durante un ballo in maschera per chiedere udienza li accusò di voler attentare alla sua vita e li fece impiccare nella piazza del castello…

    Da quel momento come per un tacito accordo i mercanti iniziarono ad evitare quel regno…, merci e persone non ebbero più occasione di muoversi…
    Le merci marcivano nei magazzini, gli uomini che si spostavano nelle città vicine e dalle città vicine venivano nella capitale per lavorare portando con sé le loro diverse professionalità rimasero in casa, iniziarono a bere e diventarono presto dei pochi di buono…

    In breve tempo il regno andò in rovina…, ancora oggi la leggenda racconta che passando dalle parti del castello diroccato si sentano le voci del Principe e del Moretto, morti in assoluta povertà e miseria, rinfacciarsi l’un l’altro la scellerata decisione di quel tempo…

    Ed ora una bella favola dei tempi antichi…

    C’era una volta nel paese di “Molto Molto Lontano” un principe un po’ stupidino…, di quello che succedeva al suo popolo che con il sudore del suo lavoro aveva fatto grande il suo regno non gli importava più di tanto…, il suo interesse era rivolto solo a mantenere il potere o alle feste e ai balli di corte, tanto che da tempo aveva perso ogni contatto con i problemi reali della gente…

    Guerre, feste, balli, vestiti di seta…, tutto questo costava molto, le casse del regno erano sempre vuote, il principe suo malgrado era crucciato dai suoi tesorieri alla continua ricerca di denaro…, un giorno un cavaliere chiamato “il Moretto” arrivò a corte e disse al principe che aveva trovato un rimedio infallibile per riempire i forzieri del regno…

    La capitale del regno era al centro di una fitta rete di traffici commerciali che in quei tempi si svolgevano con carri e cavalli da tiro, il “Moretto” con il benestare del principe dichiarò che a partire dal 14 dicembre poco prima delle festività di Natale chiunque avesse voluto trasportare le sue merci o le persone per le strade del regno avrebbe dovuto utilizzare Cavalli di una Razza Speciale molto più veloci e resistenti alla fatica ma provenienti dalle scuderie del Principe dietro un “modico” compenso…

    Nel frattempo il “Moretto” inviò i suo sgherri a terrorizzare tutti i mercanti e i proprietari di cavalli del regno e riuscì con le minacce e con l’inganno a comprarli tutti per un tozzo di pane…

    Dal 14 dicembre così chi avesse voluto muoversi o trasportare merci all’interno del regno avrebbe dovuto utilizzare affittando e pagando a caro prezzo gli Speciali Cavalli del Principe…
    Il giorno stesso dell’entrata in vigore della nuova legge, alcuni mercanti si recarono alle scuderie del principe per affittare questi Nuovi Cavalli dalle caratteristiche decantata strepitose,
    certo affittarli costa caro ma se è vero che riescono a trasportare le merci e le persone così velocemente… pensavano…, riusciremo comunque a fare buoni affari…

    Grande fù lo stupore dei mercanti quando scoprirono che i Cavalli Speciali promessi dal Moretto e dal Principe erano gli stessi cavalli che avevano venduto sotto minaccia poco prima agli sgherri, tutti i loro vecchi cavalli erano stati colorati di un bel blu elettrico per renderli irriconoscibili…

    I mercanti ci rimasero male…, pensavano che il principe li avrebbe difesi e chiesero di essere ascoltati, il principe disse loro che Lui non sapeva niente e di presentare le loro lamentale al consiglio dei saggi…

    I mercanti si recarono così al consigli dei saggi con uno di questi cavalli un vecchio cavallo baio che da anni faceva servizio di collegamento tra due città del regno, anche Lui era stato colorato di blu elettrico, ma qui e là si riusciva ancora a intravedere vicino agli zoccoli e tra le pieghe del collo il suo colore originario…, il cavallo non solo non correva ma come riuscirono a dimostrare faceva persino fatica a respirare, forse poteva ancora andare bene ber farci delle bistecche…

    I mercanti spiegarono ai saggi che erano stati vittima di una truffa, i Cavalli Speciali in realtà non era altro che vecchi cavalli malandati e riverniciati che non sarebbero mai riusciti a correre tirando i carri per il regno come promesso e il cui prezzo richiesto dal “Moretto” era un furto…, allo stesso tempo illustrarono ai saggi che erano stati costretti a cedere le loro bestie e quindi non avevano più animali adatti a trainare i loro carri…

    I saggi “inspiegabilmente” dissero che quella non era materia di loro competenza e rimandarono i mercanti dal Principe…, il quale seccato per le nuove richieste dei mercanti che irruppero nel castello durante un ballo in maschera per chiedere udienza li accusò di voler attentare alla sua vita e li fece impiccare nella piazza del castello…

    Da quel momento come per un tacito accordo i mercanti iniziarono ad evitare quel regno…, merci e persone non ebbero più occasione di muoversi…
    Le merci marcivano nei magazzini, gli uomini che si spostavano nelle città vicine e dalle città vicine venivano nella capitale per lavorare portando con sé le loro diverse professionalità rimasero in casa, iniziarono a bere e diventarono presto dei pochi di buono…

    In breve tempo il regno andò in rovina…, ancora oggi la leggenda racconta che passando dalle parti del castello diroccato si sentano le voci del Principe e del Moretto, morti in assoluta povertà e miseria, rinfacciarsi l’un l’altro la scellerata decisione di quel tempo…

  8. GAT Says:

    Sono senza parole….. stamattina con il 7:27 tutto il viaggio in piedi. Ora scopro che la CRTPlus forse non si farà…ma non possiamo fare proprio niente? Stamattina ho visto un giornalista di TGR…qualcuno ha detto qualcosa?

  9. admin Says:

    La CRTPlus si farà, dalle ultime notizie, e si spera anche in tempi brevi.
    Un servizio è stato trasmesso al TG3, ma vista la concitazione della mattina non credo sia stato possibile organizzare delle interviste a chi ha partecipato al tavolo come l’altra volta.
    Il servizio si può trovare qui, dal terzo minuto circa.



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