Lettera di protesta

Posted: under Informazioni.

Ricevo e pubblico la lettera che Paolo Ferrari ha scritto ai responsabili di Regione e Trenitalia. È un esempio di sintesi e lucidità di argomentazione.

In lista sono state pubblicate alcune risposte e commenti a questa lettera. Invito tutti ad iscriversi, con una mail anche vuota a lista-subscribe@pendolaribs.org

Vista la considerevole quantità di lettere di protesta, cui si unisce la presente, c’è il fondato timore che esse finiscano nel cestino.

Tuttavia non si può non rilevare l’iniquità del nuovo orario predisposto da Trenitalia in accordo con la Regione Lombardia.

I motivi sono già stati evidenziati dai molti che hanno scritto:

  • aumento dei tempi di percorrenza dei treni interregionali, gli unici che gli utenti delle stazioni intermedie (quali il sottoscritto) già potevano utilizzare;
  • la soppressione dei convogli in forma IC ed EC per gli utenti dei capoluoghi di provincia, in specie Brescia, con conseguente spostamento dell’utenza sugli interregionali o su ES: nella prima ipotesi ulteriore peggioramento della qualità del servizio per gli utenti delle stazioni intermedie (già spesso impossibilitati a sedersi), nella seconda aumento spropositato dei costi fissi per chi parte da Brescia in ES.

Si può prevedere il verificarsi della prima ipotesi in quanto l’aumento di costo non è sostenibile e/o paragonabile al beneficio e molti pendolari hanno esigenze di intercambiabilità del convoglio (nel mentre si può accedere ad un ES solo con prenotazione del posto: quid se devo prendere il treno successivo e questo risulta già pieno o arrivo in stazione troppo tardi per cambiare prenotazione?);

  • ulteriore corollario: surretizio aumento dei prezzi tramite lo strumento conosciuto fin dai monaci medievali allorché desideravano mangiar carne rossa di venerdì: “ego te baptizo piscem”. Assistiamo alla trasformazione di normalissimi convogli di tipo “Intercity”, cui è stata cambiata l’etichetta e qualche pannello interno, ribattezzati “Eurostar city”: stesso treno, prezzo doppio!
  • impossibilità sopravvenuta di utilizzare gli abbonamenti per cui si è pagato (in anticipo) con segnato riferimento alle tessere regionali di trasporto.

Si potrebbe continuare ancora a lungo, ma per non tediare i lettori passerei ad alcune azioni pratiche da intraprendere (e che intraprenderò personalmente), non plateali ma credo efficaci se adottate da molti:

  • non accettare la politica di aumenti ingiustificati e “disertare” i treni ES, ES city e surrogati;
  • quale possessore di tessera regionale di trasporto, agirò in giudizio (anche in via cautelare) sia nei confronti di Trenitalia che direttamente nei confronti della Regione con cui si è stipulato l’abbonamento e che si impegnava a garantire l’accesso a forme di trasporto poi eliminate dal fornitore del servizio (Trenitalia).

Vigendo la “liberalizzazione” dopo la privatizzazione delle ferrovie statali, infatti, la Regione aveva il potere-dovere di individuare un altro fornitore del servizio di trasporto che verrà cessato da Trenitalia.

Detta Regione sarà anche chiamata a rispondere, oltre che per l’indennizzo pari alla perdita di valore dell’abbonamento, anche per il danno patrimoniale e non patrimoniale recato (perdite lavorative, danno esistenziale, perdita di chance ecc.ecc.).

  • quale cittadino, ed elettore, sebbene non sia vigente il vincolo di mandato, saprò sanzionare quelle amministrazioni che non hanno tutelato i mei interessi: si ricorda, infatti e ad esempio, che in primavera si voterà per rinnovare gli amministratori della Provincia di Brescia, poi sarà la volta della Regione Lombardia.
    In questo senso il “Popolo dei pendolari”, costituito dal pendolare, dalle famiglie del pendolare, e perché no dagli amici delle famiglie del pendolare (e quindi dalle loro relative famiglie) possono rappresentare un determinante “bacino” di voti.
  • quale cittadino ed elettore, per i motivi sopra detti, saprò sanzionare coloro che hanno speso ingenti quantità di soldi pubblici per infrastrutture (es: raddoppiamento della tratta Treviglio-Milano) che dovevano servire ai cittadini lombardi i quali, al contrario, non avranno alcun beneficio.

Anzi, si vedranno peggiorata la loro condizione con aumento dei costi e riduzione della qualità del servizio (treni più affollati e più lenti).

Cordialità
Paolo Ferrari

Nessun commento

Non c’è ancora nessun commento.

Al momento l’inserimento di commenti non è consentito.