Pagina Facebook e Petizione

Posted: under Informazioni.

Per raccogliere tutti i pendolari (anche quelli non bresciani ;-) ) interessati dalla cancellazione dei treni interregionali Milano-Venezia, è stata aperta una pagina Facebook.
È anche stata fatta una petizione, sul famoso sito change.org, è indirizzata alla commissione consigliare della Regione Veneto competente in materia di trasporti e al presidente della Regione Luca Zaia. chiediamo al Veneto di riconsiderare la sua decisione e mantenere gli otto interregionali che intende sopprimere. Clicca qui per firmare la petizione

Se vi va di firmare e spargere la voce potremmo riuscire a raggiungere un buon numero di firme!

Comments (0) Ago 22 2013

Lettera alla regione

Posted: under Informazioni.

Buongiorno a tutti,

a distanza ormai di un mese dall’ultimo incontro, effettuato in Regione, al di là della questione Veneto di cui spero si stia parlando e cercando delle soluzioni, volevo semplicemente aggiornarvi su quanto ad un mese ormai dall’ultima nostra riunione è stato effettivamente fatto riguardo i punti che avevo segnalato e su cui la direzione di TRENORD si era impegnata ad intervenire.

Ed è spiacevole dover constatare che NULLA ANCORA E’ CAMBIATO.

Il problema dovuto all’assenza” di personale a bordo treno, ed al mancato controllo dei biglietti e di tutto quello che avviene sul treno non è stato minimamente risolto. Si continua a viaggiare mattina e sera, completamente abbandonati a noi stessi, il personale Trenord è INESISTENTE, non solo contro l’evasione ma anche per quanto riguarda gli eventuali piccoli o grandi bisogni dell’utenza e non effettua mai il passaggio attraverso le vetture rimanendo durante tutto il tragitto nella cabina di guida, anche durante la fermata nelle stazioni, non scende…, limitandosi a dare il via libera sporgendosi dalla cabina di guida, da dove scende insieme al macchinista solo una volta arrivati in Stazione a Milano o a Brescia. (Quello che scrivo è facilmente documentabile…)
L’ultimo episodio è di questa mattina, parlo del treno 2088 dove il capotreno (una donna) è rimasta per tutto il viaggio dentro la cabina di guida nonostante ci fosse bisogno di lei sulle vetture, per cercare di regolare il condizionamento, per dare informazioni ad un gruppo di turisti che avevano una coincidenza su Milano, e per far sedere che aveva pagato un biglietto, visto che l’unica vettura di prima classe con l’aria condizionata funzionante è arrivata già piena da Verona, occupata da persone che forse, nella migliore delle ipotesi, aveva un biglietto di seconda classe.
Provocatoriamente a questo punto, visto che il clima è questo, e c’è bisogno di risparmiare, direi che di questo tipo di “capotreno” si potrebbe fare tranquillamente a meno, visto che non fanno il loro lavoro, visto che per qualsiasi cosa ci dobbiamo arrangiare, come un mese fa quando per colpa di un freno bloccato, una carrozza ha rischiato di prendere fuoco e siamo dovuti intervenire noi a Treviglio per avvisare chi di dovere, lasciamoli a casa!!!

Per quanto riguarda poi il problema del “Sistematico ritardo” del treno per Brescia delle 18,15, su cui anche in questo caso era stato promesso un intervento urgente coinvolgendo quelli di RFI, (problema delle soste per il superamento delle Frecce Bianche), anche in questo caso NULLA E’ CAMBIATO, se non mi credete guardate i dati, ogni sera quando va bene sono tra i quindici e i venti minuti di ritardo.
E’ vero che alcuni giorni invece di due soste ne facciamo solo una, ma solo perché il treno viene fatto partire da Milano alle 18,25 anziché le 18,15 come da orario. Francamente se questa è la soluzione trovata, non serviva un grande sforzo mentale.

Garanzia della composizione dei treni. Ci era stato detto di avere pazienza è che la situazione sarebbe tornata in autunno normale o quasi. E fin qui ci siamo. Quello che francamente non riesco a comprendere è perché ad esempio un treno come il 18.15 sta partendo da Milano ormai da diversi giorni con la metà delle vetture chiuse, costringendo chi sale a Lambrate ad accalcarsi sulle poche vetture aperte, senza aria condizionata e costringendolo a fare buona parte del viaggio in piedi.
Questa è una domanda che mi piacerebbe molto ad esempio porre al capotreno del 18,15 se non fosse che né lunedì, né ieri sono riuscito a vederlo nonostante abbia girato su e giù tutto il treno… Dimenticavo anche lui arrivato a Brescia scendeva dal locomotore insieme al collega macchinista, visto però che sono un tipo piuttosto testardo ci riproverò anche questa sera e poi magari vi farò sapere.

Per finire, come ciliegina sulla torta, questo serve solo per capire quanto la mentalità di chi lavora in ferrovie sia ancora distante da un ottica legata alla soddisfazione ed ai bisogni della clientela, vi segnalo che da TRE GIORNI cioè da Lunedì, tutte le mattine in stazione a Brescia, il treno 2088 viene annunciato e compare sul tabellone in arrivo sul binario 1, quello utilizzato per l’arrivo dei treni diretti a Venezia. Regolarmente da tre giorni tutte le mattine ad un paio di minuti dall’arrivo in stazione del 2088, con tutte le persone (un migliaio circa) schierate lungo il binario 1, viene dato l’annuncio che il treno contrariamente a quanto annunciato arriverà sul binario 2, con le ovvie conseguenze che potete immaginare, corse affannose, ci sono anche famiglie, con valige e passeggini, discese e poi risalite per le scale del sottopassaggio, gente che cade, si spintona, anziani in difficoltà eccetera.
Bene, questa mattina il sottoscritto ha avuto l’impudenza di “disturbare” i tre “geni dell’ufficio movimento”, che sono i responsabili degli annunci e che hanno l’ufficio proprio sul binario 1, facendo loro notare in modo civile, che erano tre giorni che succedeva questa cosa e chiedendo spiegazioni. Spiegazioni che non mi sono state date anzi, come avviene solitamente con arroganza inaudita sono stato minacciato di far intervenire la polizia ferroviaria se non mi levavo di torno.

Questa è la realtà di tutti i giorni, questi i “personaggi” con cui abbiamo a che fare e che in una nazione civile, verrebbero licenziati e buttati fuori a calci in culo da qualsiasi azienda.
Ditemi se ha ancora un senso, partecipare ad incontri, ascoltare tutte le volte promesse di TRENORD, RFI e compagnia bella, che non solo non vengono mantenute, ma che spesso nella realtà si traducono in nuovi ed ulteriori peggioramenti del servizio.

Ora, io credo che come Regione, che paga per questo servizio sempre più fatiscente, sia Vs. preciso dovere, verificare che le tante parole si traducano in fatti, e che certi tipi di atteggiamenti e di menefreghismo non trovino più spazio almeno nella nostra regione e magari chissà che chi sbaglia qualche volta paghi.

PAOLO RIVI
ASSOCIAZIONE PENDOLARI
IN ORARIO Sez. BRESCIA

Comments (0) Ago 07 2013

Treni Milano – Venezia, Girelli (PD) deposita interrogazione a Maroni

Posted: under documenti, Informazioni.


Sulla soppressione degli otto treni interregionali sulla tratta Milano Venezia il PD vuole risposte direttamente da Roberto Maroni. Il gruppo regionale ha infatti presentato, su proposta di Gian Antonio Girelli, un’interrogazione al presidente della Regione, nella sua duplice veste di governatore e di segretario politico della Lega Nord. “Dopo aver tanto sentito parlare di Macroregione e di integrazioni sovra regionali – spiega Girelli – vogliamo sapere direttamente dal presidente Maroni che cosa intenda fare per convincere il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia a recedere dal suo intento, e se la giunta regionale lombarda abbia già preso in considerazione le alternative per mantenere il servizio almeno per i pendolari nella tratta Milano Verona. Ma c’è anche un altro aspetto: la macroregione è stata inserita nel Programma di sviluppo regionale della Lombardia per la legislatura in corso e dunque Maroni deve rispondere anche in merito alla concreta applicazione di un obiettivo della sua amministrazione. Peraltro, il segretario politico della Lega Nord avrebbe tutti gli interessi a chiedere a uno dei suoi maggiori esponenti di non indebolire nei fatti le relazioni tra le due regioni. Insomma, vorremmo meno parole e non meno servizi”.

Milano, 17 luglio 2013

Comments (0) Lug 18 2013

Verbale incontro 11 luglio 2013

Posted: under Informazioni.

Si è tenuto oggi 11 luglio alle ore 17,00 un incontro presso la sede della Regione Lombardia per discutere delle problematiche relative al servizio ferroviario sulla
direttrice Milano- Brescia- Verona.

L’incontro era stato sollecitato dai comitati e dalle associazioni pendolari della direttrice in particolare dall’Associazione Pendolari IN ORARIO di Brescia. Erano presenti oltre ai rappresentanti della Regione, i responsabili dei trasporti del comune e delle provincia di Brescia, Trenord ed RFI. Il programma che prevedeva la discussione dei principali problemi riscontrati in questi ultimi mesi, è stato superato da una nuova enorme “tegola” che si sta materializzando sulla testa di tutta l’utenza ferroviaria della direttrice 17.

La notizia fresca è che la Regione Veneto in data 9 Luglio ha comunicato in via ufficiale ed in modo unilaterale la soppressione a partire dall’entrata in vigore del prossimo orario invernale di 4 coppie di treni interregionali che oggi collegano Venezia con Milano e che sono:

  • Partenza Da VENEZIA il 2090; 2098;2106;2110
  • Partenza Da MILANO il 2089; 2095; 2107; 2113

In pratica, gli unici treni di collegamento interregionali rimasti sulla linea rimasti a dar fastidio ai Frecciabianca e FrecciaRossa di Trenitalia verranno soppressi.

Le motivazioni fornite dalla Regione Veneto su questa scelta riguardano una rimodulazione del servizio ferroviario interno regionale che non prevede più treni di collegamento a lunga percorrenza con le altre regioni, in pratica alla faccia della ”Macroregione” di cui tanto parlano i governatori di Piemonte Lombardia e Veneto, quest’ultimo sta in modo unilaterale alzando un bello steccato ai propri confini.

Tecnicamente la cosa si chiama “rottura di carico” in pratica il trasporto regionale Veneto da dicembre si muoverà da Venezia per fare capolinea a Verona.

Le conseguenze di questa decisione sono diverse e riguardano sia il Veneto che la Lombardia. Da dicembre non sarà più possibile muoversi tra Milano e Venezia se non con i costosissimi treni di Trenitalia passando dagli attuali 17 € di un interregionale ai 70 € di una Frecciarossa…, inoltre per chi non abita nei capoluoghi di provincia dove i Freccia di Trenitalia fermano, dovendo muoversi dal veneto verso la Lombardia e viceversa non avrà più modo di farlo, se non cambiando treno e sobbarcandosi tempi e costi aggiuntivi. Città del Veneto come Vicenza, Verona e importanti centri della Lombardia, che oggi usufruiscono di questi treni importantissimi soprattutto per il trasporto pendolare nelle fasce della mattina e della sera come Peschiera, Desenzano, Brescia, Rovato, Chiari, Romano e la stessa Treviglio si ritroverebbero con una offerta di trasporto utile in queste fasce, in alcuni casi quasi azzerata, migliaia e migliaia di persone, lavoratori e studenti, delle due regioni, lasciati a piedi dall’oggi al domani, grazie alla bella pensata di Zaia, che comunicherà ufficialmente questa “geniale”
rivoluzione ferroviaria ai sindaci della sua regione Lunedì 15 luglio alle ore 17,00 presso la sede della Provincia.

La Regione Veneto, nel comunicare questa sua decisione unilaterale alla Regione Lombardia due giorni fa si è detta disponibile a valutare possibili soluzioni fornite dalla Lombardia a patto che questo non comporti nessun tipo di esborso finanziario. In pratica il ragionamento è se volete dei treni di collegamento tra Milano e Verona o Venezia per noi potrebbe anche andare bene ma li pagate Voi. Da notare è che se a questo punto anche la Regione Lombardia applicasse la soppressione di tutta una serie di servizi ferroviari e su gomma di cui usufruisce parte del Veneto ci sarebbe veramente da ridere, ed in effetti una delle proposte allo studio in Regione Lombardia prevede una “rottura di carico” speculare a quella Veneta. Con i treni Lombardi che di fermerebbero a Desenzano senza più proseguire come oggi per Verona.

E poi ci parlano di Macroregione!

Per finire, l’unico a cui questa bella pensata sicuramente farà bene è ancora una volta il sig. Moretti che in questo modo avrà il modo di fare “piazza pulita” degli ultimi treni rimasti a fare concorrenza alle sue Frecce, costringendo altre centinaia di migliaia di italiani, in una situazione economica già così difficile, a svenarsi per potersi spostare non avendo altra possibilità per farlo, con il beneplacito dei politici regionali e nazionali che in questi anni si sono ben guardati dal disturbare le sue manovre.

Un famoso “Giulio”, scomparso poco tempo fa diceva che “A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca”.

Sarà immagino solo un caso, anzi sicuramente lo è il fatto che Trenitalia in occasione dell’Expo dovrà cedere slot sulla tratta Venezia Milano a Italo…

Si parla appunto di slot per 4 coppie di treni Italo, guarda caso, proprio lo stesso numero degli interregionali che stanno per essere soppressi.

Che coincidenza…

 

Paolo Rivi

Associazione IN ORARIO

sez. Brescia

 

 

Comments (0) Lug 18 2013

Incontro in Regione Lombardia dell’11 luglio 2013

Posted: under Informazioni.

Punti di discussione

Associazione Pendolari IN ORARIO - Brescia

CONTROLLERIA INESISTENTE

(Occorre un piano straordinario, per ripristinare la legalità)
Di fatto quello a cui stiamo assistendo da tempo, è che il personale a bordo dei treni regionali è scomparso, non c’è più puff… è sparito. Non solo non controlla più biglietti ed abbonamenti, ma non si vede più neanche nel momento di fermata nelle stazioni a seguire la discesa e salita delle persone.
Più volte in questi mesi, per problemi e segnalazioni varie sono andato a cercare il capotreno percorrendo tutto il treno trovandolo chiuso nella pilotina di guida insieme al macchinista.
Ora, a parte che tutto questo fa venire meno la sicurezza (se è vero che le vetture vengono chiuse proprio per questioni di sicurezza se manca un conduttore), e l’assistenza alla clientela a bordo dei treni regionali, assistiamo ogni giorno ad un aumento del fenomeno di chi viaggia senza pagare, o di chi occupa posti di prima classe senza averne diritto, ed è assurdo poi sentirci dire in Regione che mancano le risorse o che gli introiti dalle vendite di biglietti e abbonamenti sono diminuiti, dal momento che invece il numero di persone trasportate è nettamente aumentato. Occorre effettuare i controlli, sistematicamente e lungo tutto il tragitto. (Tra Treviglio e Milano la probabilità di incorrere in un controllo è quasi inesistente, le persone lo sanno e molti ne approfittano.)

GARANZIA DI UN TRENO VELOCE DI COLLEGAMENTO TRA BRESCIA E MILANO NELLA MATTINA

(PARTENZA ORE 7,00 – ARRIVO ENTRO ORE 8,00)
E’ la richiesta più frequente e sentita dall’utenza bresciana che oggi è costretta a prendere il regionale 2710 delle 6,27 per avere la certezza di arrivare a Milano entro le otto del mattino in quanto il 10620 delle 6,56 è sempre in ritardo di almeno 10 minuti oltre che essere composto da materiale vecchio e scomodissimo. (Treno a due piani senza prima classe, con le file di sedili attaccate che non hanno spazio per le gambe). Mesi fa era stato chiesto di invertire il materiale del 10620 con quello del 10618 ma anche questa richiesta evidentemente è caduta nel dimenticatoio.

GARANZIA COMPOSIZIONI CONCORDATE TRENI REGIONALI (verifica +piano di ripristino URGENTE!)

Assistiamo ogni giorno e riceviamo continue segnalazioni del mancato rispetto delle composizioni dei treni indicate dal contratto di servizio. In particolare il 2088 e il 2090 arrivano ormai a Brescia con composizione ridotta da 9 a 7 carrozze e prive di 1a classe o con un unica carrozza di prima del tutto insufficiente quando non viene declassata. Nonostante le ripetute segnalazioni in Regione e a Trenord non solo nulla è cambiato ma la biglietteria di Brescia come le altre, continuano a vendere biglietti e abbonamenti per un servizio di 1a
classe che a tutti gli effetti non è più garantito da quasi un anno, al punto che sia da Brescia che da Rovato ci si sta organizzando per portare in causa Trenord configurando il reato di truffa commerciale.

Tra l’altro segnalo che circolano sulla direttrice carrozze di seconda classe che riportano all’esterno della carrozza, la livrea e le diciture delle carrozze di prima classe. Oltre a questo aspetto, (di non secondaria importanza), occorre segnalare la sistematica chiusura di carrozze sui treni regionali, segnalate come guaste che riducono di fatto la composizione effettivamente disponibile per l’utenza costretta a viaggiare in piedi ed in condizioni penose, e la mai risolta questione delle vetture chiuse per “questioni di sicurezza”, causa mancanza
di personale di bordo.

RITARDI SISTEMATICI DEI REGIONALI DOVUTI AD UNA GESTIONE “NON CORRETTA” DELLE PRECEDENZE

Abbiamo segnalato sin dal primo giorno in cui sono apparsi i “Freccia Bianca” sulla linea il pericolo che questi treni avrebbero ulteriormente penalizzato il trasporto regionale già in grave difetto e così è stato. Nonostante i tempi di percorrenza dei regionali siano aumentati “come da orario” in media del 10-15%, questi tempi già più lunghi vengono ogni giorno e sistematicamente peggiorati di un altro 10-15% a causa di una “Non corretta” gestione delle precedenze tra treni Regionali e i treni veloci di Trenitalia.

In pratica ogni giorno e su qualsiasi treno regionale si prenda, lungo la tratta assistiamo ad almeno due fermate del regionale in favore del superamento dei Freccia Bianca, e queste fermate si prolungano a dismisura anche quando i Treni Veloci sono in ritardo, facendo accumulare ai regionali ritardi sempre maggiori. Il caso emblematico di questa situazione è quello del treno 10633 in partenza la sera da Milano alle 18,15, un treno che dovrebbe arrivare a Brescia alle 19,17 e che mediamente arriva a Brescia con circa 20 minuti di ritardo
(+ 30% sul tempo di percorrenza), accumulati in almeno due, tre fermate lungo il tragitto , per dare la precedenza ai Freccia Bianca.

Siamo in presenza in maniera evidente, di un “Enorme conflitto di interessi” che privilegia i treni di Trenitalia rispetto ai treni Trenord, in assoluto spregio delle regole esistenti. La cosa è talmente evidente e ormai di prassi comune che la stessa Trenord usa questa causa in risposta alle segnalazioni di ritardo e richieste di motivazioni della clientela, come potete leggere dalle numerose lettere pubblicate da un nostro concittadino sul suo blog (http://trenononord.blogspot.it/ ).

E’ arrivato il momento che la Regione Lombardia, (che tra l’altro paga per avere un servizio, ed il rispetto degli orari), ci dica chiaramente da che parte sta, perchè sino ad oggi, di fatto ha fatto finta di non vedere e di non conoscere queste “Pratiche non corrette” effettuate da chi gestisce il traffico e le precedenze sulla rete. Il concetto dovrebbe invece essere molto semplice. Se tu Freccia Bianca (Trenitalia) sei per qualsiasi motivo in ritardo, non puoi pretendere di fermare gli altri treni sulla linea (i Regionali), per passare loro davanti e cercare di
recuperare il “tuo ritardo” a scapito delle migliaia di pendolari stipati e bloccati in piccole stazioncine in mezzo al nulla. Questo è un concetto semplice ma che a quanto pare Trenitalia ed RFI con il concorso tacito di Regione Lombardia e Trenord, fino ad oggi hanno fatto finta di non conoscere e invece è arrivato il momento che la Regione Lombardia chieda chiarezza a RFI e pretenda “da subito” il rispetto delle regole, altrimenti è del tutto inutile stare qui a perdere tempo, se poi chi decide su precedenze e ritardi finisce sempre per penalizzare il
trasporto regionale.

INFORMAZIONE E ACCESSO DISABILI

Quello che si è notato (e mi spiace dirlo), è che si è fatto un notevole passo indietro rispetto a solo pochi mesi fa.

Ormai gli altoparlanti sui treni regionali rimangono muti. L’arrivo nelle stazioni non è più annunciato, come gli annunci di verificare la classe del proprio biglietto ed altre comunicazioni di servizio che venivano date. Il silenzio (si fa per dire, visto la rumorosità dei treni) è assoluto. Per non parlare di quando succede qualcosa e magari si avrebbe la necessità di capire che fare, se scendere e prendere magari un treno successivo o se aspettare che il problema venga risolto.

Nulla da fare siamo tornate all’anno zero, d’altronde questa è una delle dirette conseguenze della “totale assenza” del personale sui treni che evidentemente “c’è” ma non si vede.

Nelle stazioni poi, siamo arrivati veramente all’assurdo in cui le canzoncine delle pubblicità più idiote sparate a tutto volume dai televisori apparsi ovunque, sovrastano e coprono la voce degli autoparlanti di servizio, anche questa è una cosa che definire “inusuale” è molto riduttivo. Tante segnalazioni inoltre ci arrivano dagli utenti riguardanti l’impossibilità per i disabili di utilizzare i treni regionali dalle stazioni di Rovato e Chiari, anche a Brescia a dire il vero per un disabile accedere ai treni regionali non è una passeggiata, dopo anni e anni di promesse la situazione non è certo migliorata.

MANUTENZIONE E PULIZIA (nuovi treni, interventi di manutenzione)

Nonostante le ripetute promesse di piani straordinari di manutenzione, poco o nulla è cambiato. Il materiale presente sulla direttrice 17 è tra i più malconci tra quello circolante in Regione, basta dire che rispetto a tutte le altre direttrici non abbiamo visto l’arrivo negli ultimi vent’anni di nessun treno nuovo. L’unico Taf arrivato qualche anno fa, dopo qualche mese di servizio è sparito misteriosamente per altre destinazioni. Questo a riprova di una certa mancanza di attenzione per la nostra direttrice della Regione Lombardia che ha sempre privilegiato altre linee definite prioritarie per quanto riguarda gli investimenti. Di fatto, dalle segnalazioni che riceviamo giornalmente di disservizio, sui regionali della nostra direttrice uno dei principali problemi che portano a ritardi e soppressioni sono i guasti dei locomotori ai guasti giornalieri alle porte di accesso alle vetture. Eviterei poi di parlare o descrivere i servizi igienici dei nostri treni, dove ormai due su tre sono cronicamente fuori servizio al punto da avere le porte sigillate e quelli in funzione sono privi di qualsiasi cosa: dall’acqua, al sapone, alla carta igienica.

TRENO REGIONALE NELLA FASCIA DELLA TARDA MATTINATA (treno regionale alle 11,27)

Come segnalato più volte, dalle 10,27 della mattina alle 12,45 del pomeriggio non esiste un treno regionale che colleghi Brescia con Milano. Il problema è serio, ed è particolarmente sentito in tempi di crisi come oggi, quindi chiediamo che la Regione pensi e cerchi una soluzione perché non si può lasciare ogni giorno centinaia di persone in balia di Trenitalia e dei i suoi “costosissimi” Freccia Bianca per cui un viaggio di A/R Brescia-Milano (85 km), è arrivato a costare 43,00 € contro i 14,00 € di un treno regionale, stiamo parlando di cifre assurde, oltre il trecento per cento… Occorre anche pensare a chi i Freccia Bianca non solo non se li può permettere (e stanno diventando tanti…), ma anche di chi non li può prendere, l’utenza cioè di Rovato, Chiari, Romano dove questi treni non fermano.

TRENO REGIONALE DI RINFORZO DELLE 17.15

A nostro parere è stato un errore non andare avanti in quella direzione, perchè visto l’affollamento dei treni in quella fascia oraria avrebbe risolto tantissimi problemi. Occorre secondo noi riparlarne ora che abbiamo più tempo a disposizione e trovare una soluzione condivisa con tutti in vista di un possibile inserimento nel prossimo orario invernale.

SEGNALAZIONE PROBLEMI SULL’UTILIZZO DI BIGLIETTI “IO VIAGGIO”

Ci è stato segnalato da diversi utenti un problema che è emerso nelle ultime settimane, da quando cioè i controlli “anti evasione” sulla metropolitana di Brescia sono diventati pressanti.
In pratica chi ha acquistato il biglietto giornaliero “Io Viaggio”, non ha la possibilità di convalidarlo durante la prima parte del tragitto “Abitazione – Stazione” perché le macchinette sui mezzi pubblici di superficie ed in metropolitana non lo consentono. In questi giorni parecchi “pendolari occasionali” provvisti di questo titolo di viaggio, sono stati fermati durante i controlli sulla metropolitana di Brescia, e ci sono stati casi in cui le spiegazioni fornite non sono state ritenute valide, per evitare le multe previste.

Comments (0) Lug 18 2013

Treni regionali:Costi sempre più su, servizi sempre più giù!

Posted: under Informazioni.

Era solo ieri, che i nostri politici in Regione Lombardia, si premuravano di farci sapere che dopo il primo aumento delle tariffe, di inizio anno, “un atto dovuto”, secondo loro, a cui non ne sarebbero seguiti altri, se non adeguatamente ripagati da un miglioramento effettivo del servizio.

Oggi a distanza di poco più di un mese, sembra invece ormai certo un altro nuovo aumento delle tariffe da MAGGIO, sempre a botte del 10-15 % alla volta, alla faccia dell’inflazione programmata, delle promesse di pulcinella di non aumentare i costi dei servizi, e alla faccia del bicarbonato, direbbe Totò, che ormai in quanto a comicità è stato ormai ampiamente surclassato da questa classe politica che ci ritroviamo.

Nel mese di marzo, ho voluto personalmente monitorare due treni di quelli utilizzati dai pendolari Bresciani.
Si tratta del treno 2088 della mattina in partenza da Brescia alle 7,27 per Milano e del 10637 in partenza dalla Stazione Centrale di Milano alle18,15 per Brescia la sera. Il report lo potete leggere qui.

Nonostante siano due dei treni più frequentati e in qualche modo tra quelli che funzionano meglio, la situazione come si può vedere dai dati raccolti nella tabella che allego sono interessanti.

LA COMPOSIZIONE DEI TRENI È DEL TUTTO CASUALE:

Il numero delle carrozze mancanti rispetto alla composizione prevista, alle carrozze chiuse, alla posizione delle 1e classi.
Ogni mattina ed ogni sera l’utenza non sa che cosa aspettarsi, o almeno l’unica certezza specialmente la sera è quella di farsi il viaggio in piedi sino a Treviglio, visto che SEMPRE DUE O TRE CARROZZE DEL 10637, NONOSTANTE LE SEGNALAZIONE VENGONO CHIUSE ALLA CLIENTELA CHE SI DEVE ACCALCARE SULLE RIMANENTI VETTURE!!!

LA PRESENZA DELLA 1° CLASSE NON È GARANTITA:

uno dei mali minori, si penserà, e va bene, ma la regione e Trenitalia allora smettano di vendere abbonamenti di 1° classe se le carrozze, non ci sono, o se quando ci sono vengono declassate o ancora peggio chiuse, in caso contrario vendere qualcosa che non c’è, si chiama truffa!!!
Per non parlare del “rincoglionimento” totale del personale di Trenitalia che alla sera si diverte a chiudere due carrozze di prima su due, lasciando così il treno del tutto sprovvisto della 1° classe per cui la gente ha pagato.

SICUREZZA, PRESENZA DEL PERSONALE TRENITALIA, CONTROLLO DI BIGLIETTERIA INESISTENTE:

Sulle dotazione antincendio obbligatorie che dovrebbero essere presenti a bordo, vi invito tutti ad andare a verificare la situazione!!!
I treni regionali ormai sono diventati terra di nessuno, o meglio un Far-West, dove conta la legge del più forte, non esistono più regole, ci si siede dove capita senza ormai preoccuparsi di nulla, si urla, si schiamazza, si fuma o peggio, si ascolta la musica a tutto volume, si occupano sedili con le valigie, o quant’altro e se qualcuno osa lamentarsi rischia anche le botte.

Sul treno della mattina da Treviglio in avanti è il Far-West, con il via vai documentato di venditori ambulanti e zingari, persone in piedi nei corridoi e sulle piattaforme, sul 2088 nella tratta da Treviglio e Milano il controllo di biglietteria in un mese è stato effettuato solo 4 volte.

Ancora peggio è la sera, sul 10637 nel mese di marzo il controllo di biglietteria è stato effettuato in tutto 4 volte, si avete letto bene.
in un mese abbiamo avuto il piacere di vedere qualcuno con la divisa di Trenitalia solo 4 volte e sempre quando ormai eravamo in ingresso a Brescia.

In un paio di occasioni ho percorso tutto il treno per cercare il controllore per chiedere l’intervento della Polfer, senza trovarlo, arrivati a Brescia l’ho visto scendere tranquillamente dal locomotore.

Strano davvero questo comportamento da parte di chi si lamenta di non incassare abbastanza soldi da biglietti ed abbonamenti e poi tollera tranquillamente chi sale sui treni senza pagare.

GARANZIA DEGLI ORARI DI ARRIVO E INFORMAZIONE INESISTENTE:

per quanto riguarda il rispetto degli orari il 2088 è rimasto uno dei treni più puntuali che abbiamo, il resto dei treni ormai sono una tragedia. Basta vedere per confronto la situazione del 10637 della sera, un treno che non è mai arrivato puntuale a Brescia una sola volta da quando è stato creato.
Anche ieri sera ultimo giorno del mese come del resto il primo marzo siamo arrivato a Brescia con “solo” 40 minuti di ritardo, su un viaggio che dovrebbe durare un’ora, VERGOGNA!!!

Per quanto riguarda il capitolo dell’Informazione, sarebbe meglio precisare a Trenitalia, che fare informazione non consiste nel ripetere tutte le sere all’altoparlante del treno con quanti minuti di ritardo sta viaggiando il treno perché tutti siamo provvisti di orologio, magari sarebbe utile annunciare alla mattina a Brescia o alla sera a Lambrate la posizione della prima classe o delle carrozze chiuse così da “facilitare l’incarrozzamento”, evitando così alla gente di correre come deficienti su è giù per le banchine, oppure magari, in caso di ritardi o guasti, fornire indicazioni precise su quale altro treno è disponibile per il tragitto, senza lasciare i viaggiatori abbandonati sempre più a se stessi, a Brescia hanno riempito le stazioni di televisori che trasmettono pubblicità 24 ore su 24 e i monitor che dovrebbero riportare le informazioni sono quasi sempre spenti.

TRENI REGIONALI E TRENI EUROSTAR:

poi un giorno forse l’assessore Cattaneo, ci spiegherà come mai quando un treno EUROSTAR è in ritardo, deve far fermare e aspettare tutti i treni regionali che si trovano sul suo percorso anche in fascia pendolare, e visto che questo accade regolarmente tutte le sere e tutte le mattine, far arrivare al lavoro e a casa in ritardo decine di migliaia di persone tutti i giorni, quelle persone che con le loro tasse gli pagano lo stipendio. Un’altra cosa che l’assessore Cattaneo dovrebbe spiegarci è come mai quando un treno Eurostar viene soppresso o è in forte ritardo, la clientela Eurostar viene fatta salire sui treni regionali senza nessun problema e senza che venga effettuato nessun controllo sui titoli di viaggio, mentre quando è un regionale a subire la stessa sorte la legge della reciprocità non funziona, gli abbonati regionali vengono respinti, e se pescati sugli EUROSTAR pesantemente multati!!!

PULIZIA E DEGRADO DEL MATERIALE:

e poi caro Cattaneo, saremmo anche stufi di sentirci dire che il problema presto verrà risolto, cambiando l’azienda che ha in appalto le pulizie,
perché poi in realtà non cambia niente, ci si attrezza portando ormai da casa le foderine per ricoprire i sedili almeno dove si appoggia la testa.
L’altra sera cercando di riprendermi il mazzo di chiavi caduto sotto il sedile, ho ritrovato i resti di un panettone…, forse di qualche anno fa.
Ci sono carrozze che hanno entrambe le porte non funzionanti da anni, finestrini bloccati o finestrini che non rimangono chiusi, ormai non segnaliamo neanche più i problemi, nella paura che poi le carrozze con i problemi vengano tolte e mai più rimesse in funzione.

Non parliamo per cortesia dei bagni, è vero che ormai solo un pazzo potrebbe farne uso, un pazzo o uno che se la sta facendo addosso e in quel caso, sarebbe carino trovarne qualcuno aperto, magari abbastanza pulito e con acqua e carta igienica in dotazione, per non dover andare a chiedere i fazzolettini, in giro per la carrozza.

Quella appena descritta tendo a precisare è la situazione giornaliera di due treni, su una direttrice importante la Milano Venezia, tutto sommato monitorata e controllata, ho preso cioè ad esempio forse il meglio di quello che oggi ci offre il servizio regionale, ogni giorno sento raccontare storie ben più allucinanti da chi viene a Milano da Varese da Como, da Cremona, da Lodi ecc…

In fondo come ci ricorda sempre l’assessore Cattaneo noi di Brescia siamo dei privilegiati…

Paolo Rivi
ASSOCIAZIONE PENDOLARI
IN ORARIO SEZ. BRESCIA

Le domande senza risposta!!!
- Perché nonostante le ingenti somme spese sostenute per il quadruplicamento della linea tra Milano e Treviglio le nostre condizioni di viaggio sono peggiorate?
- Perché i tempi di percorrenza dei treni regionali tra Milano e Brescia sono aumentati?
- Perché i treni regionali vengono costantemente bloccati, dirottati, soppressi, per lasciare passare i treni Eurostar (in ritardo) che li seguono, accumulando ogni giorno ore di ritardo?
- Perché i treni regionali di collegamento tra Milano e Brescia viaggiano con sempre più vetture chiuse inibite ai viaggiatori, e non rispettano le composizioni previste?

Comments (0) Apr 02 2011

TRENO 2088 – Da Brescia a Milano è sempre più “BUNGA BUNGA”

Posted: under Informazioni.

Un’altro inizio di settimana, all’insegna del profondo “rispetto” elargito a piene mani ai pendolari di Brescia da chi dovrebbe assicurare un servizio di trasporto che garantisca prima di tutto la sicurezza, oltre a tutto il resto.

Sembrano quasi profetiche le parole scritte il 20 dicembre scorso dall’amico Matteo Ronchi dove si parlava di mancanza di “senso civico e morale”, le cronache di questi giorni ci spiegano qual è il senso civico e morale di chi ci dovrebbe dare l’esempio.

Per noi pendolari di Brescia il “Bunga Bunga”, l’ammucchiata selvaggia, sui treni regionali della mattina è della sera è diventata ormai una triste e pesante certezza.

Veniamo ai fatti, oggi parliamo del treno 2088, un interregionale di importanza strategica fondamentale tutta la direttrice 17, parte la mattina da Verona e raccoglie a Brescia; Rovato; Treviglio; ogni mattina, qualche migliaia di persone, lavoratori e studenti che “nonostante lo schifo a cui assistono ogni giorno” si alzano tutte le mattine per andare a lavorare, per produrre ricchezza per loro e per questo paese, e purtroppo anche per pagare gli stipendi a tanti, troppi, incompetenti. Un treno particolare il 2088, pur essendo utilizzato all’80% da utenza lombarda, risulta sotto la responsabilità del compartimento veneto di Trenitalia, con l’unico risultato che le due regioni e le due direzioni regionali di trasporto si rimpallano le responsabilità con i risultati che vediamo (altro che federalismo, questi non sanno gestire neanche un chiosco di limonate).

E’ lunedì, giornata di massima affluenza, sono le 7,25 nella stazione di Brescia quando viene annunciato l’arrivo del 2088, anche oggi in orario perfetto, la temperatura è sotto lo zero, il marciapiede del binario 2 è stracolmo di gente in attesa di poter salire e trovare un po’ di caldo. Il treno si avvicina molto lentamente (il macchinista è spaventato dal muro umano che si ritrova a sfiorare), ed entra nella stazione. Quando ancora il treno è in movimento, la folla inizia a sbandare, dal fondo del marciapiede centinaia di persone iniziano a spostarsi, alcune correndo, per risalire lungo la banchina spingono così le altre e creando un’ onda pericolosa che travolgendo tutto e tutti si propaga lungo il marciapiede. Mi accorgo che c’è qualcosa che non va, anticipo l’onda e mi riparo dietro una colonna per non essere travolto, il treno ora è finalmente fermo, ora ci si accalca e spinge in prossimità delle porte (le poche ancora funzionanti), quando riesco a salire i posti a sedere sono già tutti occupati.

Non è il massimo iniziare la settimana lavorativa così, ancora mezzo addormentato, con un viaggio fino a Milano da fare in piedi, mi consola il pensiero che anche oggi è andata bene, nessuno si è fatto male, ma la fortuna non si può sfidare così impunemente ogni giorno.

Anche questa mattina, il treno 2088 è partito da Verona con sole 8 carrozze, al posto delle 11, (erano 13 sino a qualche anno fa).
Anche oggi nessuno è stato in grado di fornirci la causa, dirci se domani accadrà la stessa cosa o se il treno ritornerà con 11 pezzi.
L’unica cosa che il capotreno ha subito dirci è: “Non so cosa farci, scrivete voi se volete per segnalarlo, a noi non ci ascoltano, anzi è se le facciamo noi certe segnalazioni, rischiamo anche”.
Anche questa mattina si è viaggiato stipati come su carri bestiame su vetture completamente fredde o con temperature di 30 gradi.
Anche questa mattina siamo rimasti fermi oltre 10 minuti a Treviglio ad aspettare di essere sorpassati dall’Eurostar, anche oggi in ritardo.
Anche questa mattina siamo arrivati a Milano, al lavoro, in università, in ritardo.

Per concludere

Anche quest’ ennesima segnalazione non riceverà risposta. Pazienza, ma almeno quando ci scapperà il morto, nessun potrà dire che non sapeva.

Alla prossima e buon inizio di settimana. E dalla prossima scatteranno anche gli aumenti. Come è possibile lamentarsene, visto la crescente qualità del servizio!

Paolo Rivi
ASSOCIAZIONE PENDOLARI
IN ORARIO SEZ. BRESCIA

Le domande senza risposta!!!
- Perchè nonostante le ingenti somme spese sostenute per il quadruplicamento della linea tra Milano e Treviglio le nostre condizioni di viaggio sono peggiorate?
- Perchè i tempi di percorrenza dei treni regionali tra Milano e Brescia sono aumentati?
- Perchè i treni regionali vengono costantemente bloccati, dirottati, soppressi, per lasciare passare i treni Eurostar (in ritardo) che li seguono, accumulando ogni giorno ore di ritardo?
- Perchè i treni regionali di collegamento tra Milano e Brescia viaggiano con sempre più vetture chiuse inibite ai viaggiatori, e non rispettano le composizioni previste?

Comments (0) Gen 24 2011

Treni Regionali: costi sù, servizi giù

Posted: under Informazioni.

Tra il silenzio generale, tutti presi a commentare in questi giorni, le note vicende del nostro premier e di Ruby rubacuori, il nostro caro presidente della Regione Lombardia si appresta a far partire la prima tranche di aumenti riguardanti il trasporto regionale. Si partirà da quel che si è letto con un bel 10% da febbraio, (poi vedremo con i soliti arrotondamenti dove andremo a finire), a cui seguiranno durante l’anno altre botte di aumenti a due cifre, ma, dicono dalla regione, solo se nel frattempo migliorerà la qualità del servizio. In poche parole si ripete per l’ennesima volta lo stesso film che ormai ci viene proposto regolarmente da quasi due decenni.
Ma vediamo che cosa è cambiato in vent’anni in Lombardia o meglio dal 1994 da quando ho iniziato a “pendolare tra Brescia e Milano” perché da che me ne ricordi, mai la qualità del servizio era arrivata ad un punto così basso come oggi.
Oggi spendo 114,5 € al mese per un abbonamento regionale di 1° classe che sfrutto per 3-4 giorni la settimana utilizzando alla mattina, alle 7,27, un treno Interregionale che arriva da Verona il Nr. 2088 e che dovrebbe portarmi a Lambrate per le 8, 29, cioè in 62 minuti.
Nel 1994 per lo stesso abbonamento e treno (sicuramente più pulito e meno affollato) viaggiando comodo e seduto, spendevo circa 90.000 lire, ed impiegavo 50-55 minuti per arrivare a Milano senza particolari problemi di puntualità.
Come ormai da mesi, per non dire anni, anche questa mattina una delle due carrozze di prima classe è al buio e senza riscaldamento, oppure viene declassata, in modo da ottenere il mirabile risultato di lasciare in piedi chi paga di più, per avere l’illusione di un servizio migliore. I sedili sono in uno stato indescrivibile di sporcizia non se ne riconosce più il colore originario che da blu, tende ormai al verde petrolio scuro con “mesce giallastre” che farebbero felice qualche arredatore di grido, lasciamo perdere le foderine che una volta decoravano i poggiatesta della prima classe, scomparsi da anni, ormai ci si arrangia utilizzando la propria giacca o il cappotto come fodera, per evitare un contatto diretto con quello schifo altri, i veri “pendolari”, estraggono tutte le mattine delle sottili copertine dalle borse con cui ricoprire il sedile.
Si viaggia generalmente in piedi tutte le mattine da Treviglio a Milano, ma già da Rovato la prima classe è completamente esaurita, anche perché sono sempre più numerosi i viaggiatori senza biglietto o con biglietto di seconda classe che la occupano, d’altronde ormai il servizio di controllo dei biglietti e in generale sul treno è praticamente inesistente, tranne per pochi addetti coraggiosi, il personale di Trenitalia non passa mai per le carrozze durante il tragitto, evidentemente sono stanchi di essere insultati dalla clientela sempre più incazzata (e come si può dargli torto).

Ormai ci si arrangia da soli, se salta la luce, se occorre provare ad alzare o abbassare la temperatura, inutile aspettare che passi qualcuno ci si alza, si apre lo sportello e ci si mette le mani, sperando nel miracolo. Per concludere, il treno arriva “Regolarmente” in ritardo a Milano a causa dei tempi di attesa imprecisati accumulati a Treviglio dove tutte le mattine pur essendo il nostro treno puntuale, veniamo fermati per farci superare dall’Eurostar “Regolarmente in ritardo” che lo segue, ritardo che da 5-10 minuti sta progressivamente aumentando, a 15-20 minuti alla mattina
Ricapitolando nel 1994 con lo stesso treno impiegavo per arrivare Da Brescia a Milano Lambrate (80 km di percorrenza) 50-55 minuti, nel 2010 quando va bene per fare lo stesso tragitto occorrono 70-75 minuti, negli ultimi mesi, da dicembre, ormai ne occorrono 75-80
Ma il bello, carissimo Assessore viene la sera, sull’ormai tristemente noto Regionale 10637 per Brescia, in partenza dalla Centrale alle 18,15 e previsto in arrivo a Brescia alle 19,17. Sì, questo è un treno che consiglio a tutti di prendere almeno una volta nella vita, si possono capire molte cose, sul menefreghismo di chi governa la regione riguardo al problema dei trasporti pubblici, sulla assoluta e completa mancanza di controllo della qualità del servizio che viene erogato e pagato dai cittadini, trattati sempre più come sudditi senza alcun diritto e non cittadini che pagano le tasse e clienti che pagando un biglietto si illudono di acquisire il diritto a un servizio di trasporto dove almeno il rispetto dell’orario gli dovrebbe essere garantito, infine sulla completa e assoluta mancanza di leggi e organismi indipendenti, che tutelino il consumatore quando chi lo “frega” vendendogli servizi scadenti o inesistenti è lo stato, o la regione come in questo caso.
Sono ormai DUE ANNI che questo treno parte (quando non è soppresso) da Milano con la metà delle carrozze chiuse e nessuno ancora in DUE ANNI si è degnato di fare qualcosa, o per lo meno di dare una spiegazione Assessore Cattaneo, un consiglio, le faccia togliere quelle stramaledette carrozze, perché Lei capirà che è un insulto e una grande e continua presa per il sedere vedere tutti i santi giorni un treno su cui si viene ammassati come bestie, e che allo stesso tempo ha la metà delle carrozze chiuse al pubblico. Sono DUE ANNI che inviamo decine e decine di segnalazione su questo problema il risultato? NULLA
Sono DUE ANNI che segnaliamo che questo treno non è mai arrivato a Brescia puntuale una sola volta da quando è stato rivoluzionato l’orario a fine 2008, quando va bene occorrono 75-80 minuti invece dei 62 previsti, il risultato di tutte queste segnalazioni? NULLA, ANZI NELLE ULTIME SETTIMANE SI ARRIVA REGOLAREMENTE A BRESCIA A 5-10 MINUTI ALLE 20,00, sì assessore ha letto bene, sono 90-95 minuti per compiere lo stesso tragitto che nel 1994 coprivamo in 55 minuti
Caro assessore, mio figlio di 10 anni, ieri sera, mi ha chiesto come mai alla sera arrivo sempre tardi e non ceno più con loro. Mi ha chiesto perché arrivo a casa sempre arrabbiato e se lo sono con lui
Caro assessore OGGI è anche a mio figlio che deve dare una risposta oltre a tutti quelli che vorrebbero capire che cosa sta succedendo sulla nostra linea, perché ormai si è arrivati e si è superato il limite del sopportabile, e come scherzo finale, tra qualche giorno scatteranno anche gli aumenti dei prezzi
In quanto alla decisione della Regione di elargire un bonus “straordinario” del 10% sugli abbonamenti di dicembre con la motivazione di un rimborso sui disservizi subiti nel mese, francamente non ci sembrava che dicembre fosse stato così diverso dagli altri mesi appena trascorsi, sicuramente questo gennaio per noi è stato molto peggio eppure siamo sicuri che non ci sarà alcun bonus.

Caro assessore, accetti un altro consiglio, lasci perdere i bonus, non vogliamo elemosine, elargite poi in un modo così “studiatamente” macchinoso. Ma si rende conto, costringere le persone a compilare un modulo di richiesta con i propri dati personali a cui allegare l’abbonamento di dicembre consegnare il tutto nelle stazioni (che rarissime volte in ritardo e solo su segnalazione degli utenti hanno esposto l’avviso che c’era questa possibilità), oppure chiedendo di spedire la richiesta per posta magari per raccomandata direttamente in Regione, che poi dovrà vagliare una per una ogni singola richiesta per preparare, ordinare compilare e inviare sempre per posta a casa di ciascuna persona un assegno non trasferibile da incassare in banca o un buono di pari valore da spendere per un nuovo abbonamento.

Tutto questo per un valore medio del rimborso che immagino sarà intorno ai 5-6 €.
Aspetto con ansia il mio assegno, lo incornicerò per esporlo tra i miei ricordi più cari.

Paolo Rivi
ASSOCIAZIONE PENDOLARI
IN ORARIO SEZ. BRESCIA

Le domande senza risposta!!!

- Perchè nonostante le ingenti somme spese sostenute per il quadruplicamento della linea tra Milano e Treviglio le nostre condizioni di viaggio sono peggiorate?
- Perchè i tempi di percorrenza dei treni regionali tra Milano e Brescia sono aumentati?
- Perchè i treni regionali vengono costantemente bloccati, dirottati, soppressi, per lasciare passare i treni Eurostar (in ritardo) che li seguono, accumulando ogni giorno ore di ritardo?
- Perchè i treni regionali di collegamento tra Milano e Brescia viaggiano con sempre più vetture chiuse inibite ai viaggiatori, e non rispettano le composizioni previste?

Comments (0) Gen 21 2011

Bonus Mese di Dicembre

Posted: under Informazioni.

Trenitalia-Lenord ha deciso di rimborsare a tutti coloro che ne faranno richiesta un bonus straordinario per i clienti in possesso di abbonamento mensile dicembre 2010, quale indennizzo per i disagi subiti.
Per il RAMO OPERATIVO TRENITALIA DI TLN il bonus si tradurrà, a scelta del cliente, in un assegno inviato a domicilio oppure in un coupon di sconto, sempre inviato a domicilio, che potrà essere utilizzato (unitamente all’abbonamento di dicembre 2010)
per l’acquisto di qualunque titolo ferroviario a Tariffa Regionale Lombardia valido sui servizi regionali di Trenitalia in Lombardia.
Il coupon potrà essere spendibile entro settembre 2011, solo presso le biglietterie TLN – Trenitalia.
Tutte le informazioni dal sito di Trenitalia, e i moduli da compilare e consegnare.
Naturalmente chi ha un abbonamento diverso da quello mensile non ha diritto al bonus.

Comments (0) Dic 30 2010

Domande all’assessore Cattaneo

Posted: under Informazioni.

  • Perché nonostante le ingenti somme spese sostenute per il quadruplicamento della linea tra Milano e Treviglio le nostre condizioni di viaggio sono peggiorate
  • Perché i tempi di percorrenza dei treni regionali tra Milano e Brescia sono aumentati?
  • Perché i treni regionali vengono costantemente bloccati, dirottati, soppressi, per lasciare passare i treni Eurostar (in ritardo) che li seguono, accumulando ogni giorno ore di ritardo?
  • Perché i treni regionali di collegamento tra Milano e Brescia viaggiano con sempre più vetture chiuse inibite ai viaggiatori, e non rispettano le composizioni previste?
  • Perché a fronte di un aumento del 30% in 2 anni degli abbonamenti (1000 €- 1300€) non si è visto né un miglioramento del servizio (treni in più o treni nuovi) ma anzi un peggioramento del servizio stesso (vedi le domande precedenti)?

Comments (0) Dic 21 2010